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Umbria, crollo del settore immobiliare: la regione che soffre di più la crisi del mattone siamo NOI

E' l'Umbria la regione che soffre maggiormente la crisi del settore edilizio rispetto al resto d'Italia. A dirlo i dati presentati da 'Scenari Immobiliari' e resi noti in occasione del convegno promosso dalla Fimaa, il sindacato delle agenzie immobiliari aderente a Confcommercio

Crollo dei prezzi delle case in Umbria. Situazione drammatica per il settore immobiliare locale che, rispetto alla media nazionale, sembra accusare maggiormente la crisi. Una svalutazione del mattone senza precedenti che si traduce con un deprezzamento degli immobili pari al 40%. A Perugia comunque la situazione sembra in linea con il resto d’Italia e nella realtà dei fatti il periodo di recessione si è iniziato ad accusare già a partire dal 2008, con una ripresa nel 2010 e un trend in progressiva decrescita negli anni seguenti.

E se poi si guarda nello specifico i dati ci si rende conto che il mercato residenziale a nel capoluogo umbro dal 2007 al 2013 è calato di circa il 50 per cento in termini di mq compravenduti. In quest'ultimo anno si stimano circa 205 mila mq compravenduti, con un lieve calo del 2,4 per cento rispetto al 2012. Dal 2007, anno che ha fatto registrare insieme al 2004 e 2005 le migliori performance in termini di vendite negli ultimi 15 anni, la contrazione del mercato e' stata progressiva e costante, raggiungendo proprio nel 2013 il livello peggiore. Per il 2014 si stima un aumento del volume di compravendite attorno al 7%, arrivando a circa 220mila mq di compravenduto.

Il quadro completo della situazione è stato fornito da 'Scenari Immobiliari' e presentata in occasione del convegno promosso dalla Fimaa, il sindacato delle agenzie immobiliari aderente a Confcommercio. Parole dure invece quelle di Bruno Biagiotti, presidente della Fimaa della provincia di Perugia, in occasione del convegno: “Il 'bene casa non può essere usato come un bancomat, tartassato da imposte di ogni tipo ogni qual volta bisogna 'fare cassa', perché se non riparte il mercato della casa non riparte l'economia". Biagiotti ha anche lanciato un appello perché il mercato
immobiliare sia sostenuto dal punto di vista legislativo, e al mondo bancario, perché adotti maggiore disponibilità nel finanziare il desiderio immutato e sempre forte degli umbri e degli italiani di investire nel mattone.

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