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Cronaca

La Perugia che guarda al futuro: "Creare un centro tecnologico nazionale per rilanciare la città"

Presentato l'odg del consigliere NCD Emanuele Scarponi: un centro ad alta competenza che riunisca robotica, informatica, disegno digitale sul tema della tecnologia 3D

Per il rilancio del territorio, per una spinta verso l'innovazione e il futuro. E' la Perugia che "vorremmo", quella che a poco a poco sta cambiando volto, mostrando il coraggio di saper competere con i grandi palchi europei: qui è nato uno dei pochissimi spin-off accademici europei che operano sulle tematiche della stampa 3D in medicina, saremo tra i primi Comuni ad avere la fibra ottica per una connessione super veloce, ed è già iniziata un'opera di ammodernamento con la creazione di aree destinate alla ricerca, al co-working, allo sviluppo della Smart-city nelle aree urbane come Fontivegge. 

Ed è su questa scia che il consigliere NCD Emanuele Scarponi, ha presentato il Consiglio Comunale un ordine del giorno per impegnare Giunta e Sindaco a farsi promotrice di un progetto unico per Perugia: la creazione di un centro di competenza ad alta specializzazione sul tema della manifattura additiva, "costituendo da subito un tavolo con tutti gli enti in gioco compresa la regione al fine di promuovere un progetto in tal senso per il rilancio del territorio locale attraverso la creazione di un distretto tecnologico".

"I territori umbro e perugino si stanno inoltre distinguendo in un campo che sta vivendo una velocissima crescita e con sviluppi nelle aree più impattanti a livello economico e sociale, vale a dire la manifattura additiva (AM), più comunemente nota come Stampa 3D"- spiega il consigliere

"Nel territorio perugino insiste una serie di aziende e organizzazioni di dimensioni piccole, medie e grandi, notevolmente coinvolte da questa nuova tecnologia produttiva: si pensi alle numerose aziende del campo della meccanica, dell'aerospazio, all'Ospedale Santa Maria della Misericordia, all'Università degli Studi, etc.. Comune di Perugia, Università degli Studi, Università per Stranieri, Accademia del Belle Arti e Confindustria Umbria, hanno gia' patrocinato un evento che contribuirà a dare centralità al nostro territorio rispetto a  queste tematiche". 

"Tale centro-conclude Scarponi- avrà la funzione di aggregare e favorire, tra gli altri, i seguenti elementi abilitanti della tecnologia: Meccanica (nuove tecniche produttive); Robotica (produzione e gestione di stampanti 3D); Informatica (software di gestione delle stampanti); Tecnologia dei materiali (materiali stampabili); Disegno digitale;  Logistica (virtualizzazione dei beni); Giurisprudenza (proprietà intellettuale, responsabilità legale); Organizzazione aziendale (nuovi modelli produttivi, nuovi modelli di business)".. 

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