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Cronaca

Coronavirus, aveva violato la quarantena obbligatoria perché positivo: lavori di pubblica utilità per evitare il processo

L'uomo era stato fermato dai Carabinieri fuori casa tre giorni dopo essere risultato positivo al Covid. Chiesta al giudice la messa alla prova

Era positivo al Covid, ma invece che rimanere in casa, dopo tre giorni era uscito, incappando in un controllo dei Carabinieri, con multa e denuncia.

Protagonista un uomo, difeso dall’avvocato Laura Modena, che si è ritrovato davanti al giudice per “aver trasgredito al provvedimento di isolamento domiciliare contumaciale disposto nei suoi confronti il 3 marzo del 2021”, sulla base delle disposizioni per contenere la diffusione del Coronavirus, in quanto “lo stesso era risultato positivo” al tampone.

Secondo l’accusa l’imputato, il 7 marzo del 2021, “era fermato da una pattuglia dei Carabinieri” al di fuori dell’abitazione e molto lontano dal “domicilio dichiarato” per trascorrervi il periodo di quarantena.

Il difensore dell’uomo ha avanzato richiesta di sospensione del procedimento per usufruire della messa alla prova, attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, al termine della quale, di fronte all’esito positivo della prova, si dichiara estinto il reato.

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