Cronaca

Covid in Umbria, quarta dose di vaccino per 73mila persone: avviata la somministrazione

Sono 43mila gli umbri senza la terza dose, sms in arrivo

Quarta dose del vaccino contro il coronavirus, si comincia. Il commissario per l'emergenza Covid, Massimo D'Angelo, annuncia che "La Regione Umbria ha avviato, a partire da oggi giovedì 14 aprile, la somministrazione della seconda dose booster di vaccino ai circa 73.000 cittadini aventi diritto".

La seconda dose di richiamo (second booster), sottolinea la Regione Umbria, "verrà effettuata con vaccino a mRNA, Comirnaty (Pfizer) o Spikevax (Moderna), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età maggiore o uguale a 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età maggiore o uguale a 60 anni. Al momento, sono esclusi dalla somministrazione della seconda dose di richiamo quei soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo".

La seconda dose di richiamo, prosegue la Regione Umbria, "viene somministrata presso i Punti vaccinali territoriali con accesso libero, senza prenotazione (l’elenco dei punti vaccinali) mentre da mercoledì 20 aprile sarà possibile prendere un appuntamento online. Le vaccinazioni vengono effettuate anche presso le farmacie aderenti, dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Libera Scelta, nel rispetto dei rispettivi accordi attualmente vigenti e con le stesse modalità operative già applicate".

Il commissario per l'emergenza Covid evidenza anche che "al fine di mettere in massima protezione i circa 43.000 soggetti che non hanno ancora ricevuto la prima dose di richiamo (booster) la Regione invierà loro un sms per ribadire l’importanza di completare il ciclo vaccinale raccomandato". 

La circolare del Ministero della Salute dell'8 aprile "raccomanda la somministrazione di una seconda dose di richiamo (second booster) con vaccino a mRNA, nei dosaggi autorizzati per la dose booster (30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax), purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dalla prima dose di richiamo, alle persone di età maggiore o uguale a 80 anni, agli ospiti dei presidi residenziali per anziani, e alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti o preesistenti di età maggiore o uguale a 60 anni".

La circolare specifica che "al momento, tale indicazione non si applica ai soggetti che hanno contratto l’infezione da SARS-CoV-2 successivamente alla somministrazione della prima dose di richiamo".

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