Cronaca

Coronavirus, da martedì 8 giugno inizia la vaccinazione nelle aree del sisma

Il sindaco di Norcia Nicola Alemanno: "Importante segnale per territorio già provato. Campagna massiccia affinché nessuno resti indietro"

Inizia martedì 8 giugno la vaccinazione nelle aree del sisma. Secondo il sindaco Alemanno: "importante segnale per territorio già provato. Campagna massiccia affinché nessuno resti indietro".

Si è tenuta oggi presso la Sala del Consiglio della Provincia di Perugia una riunione tecnico-operativa con il Commissario straordinario regionale per l'emergenza coronavirus Massimo D'Angelo, il generale Saverio Pirro, il colonnello Marchi e il maggiore Magrini per dare avvio alla campagna vaccinale di massa per le aree del sisma.

Alla riunione hanno partecipato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno e l'assessore alle politiche Sociali Giuseppina Perla. "Con questo imponente intervento, in sinergia tra Comuni, Regione e il sistema di Protezione Civile, quindi l'Esercito, saranno inoculati vaccini fin quando possibile del tipo monodose e invitiamo tutti ad aderire in masso ricordando che è certo che una volta vaccinati, se si dovesse contrarre il virus, si eviterebbe il ricorso alle strutture sanitarie. In questo modo speriamo di poterci mettere alle spalle l'insidia di questo virus – commenta Alemanno – Un importantissimo segnale di grande attenzione verso i nostri territori, già duramente provati, per il quale desidero ringraziare il generale Figliuolo, la presidente Donatella Tesei e tutta la struttura regionale. E' importante che si sentano sicuri anche turisti, visitatori e oriundi che sceglieranno di passare le prossime vacanze estive nei nostri splendidi territori che sono di nuovo pronti ad accoglierli. I dati di questi primi giorni di giugno, sono senza dubbio incoraggianti" ha concluso il sindaco.

Già domani, venerdì 4 giugno, si terrà una riunione con tutti i sindaci dell'area interna per l'organizzazione logistica-operativa della campagna di vaccinazione che inizierà certamente dai comuni più piccoli della Valnerina. Saranno interessate tutte le fasce d'età a partire in particolar modo dai più fragili e dalle categorie protette.

Con questo intervento si riuscirà ad evadere la corrispondenza tra anagrafe comunale, i sindaci dovranno fungere da autorità facilitatrici locali, e quella vaccinale per capire quante sono le persone che restano fuori. Al riguardo, sarà importante il supporto anche dei ragazzi del Servizio Civile Universale presso gli Enti.

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