menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Coronavirus, il Tribunale di Perugia resta aperto tra polemiche e proteste degli avvocati

Finestre chiuse e niente ricambio d'aria, assembramenti in udienza e avvocati in attesa nei corridoio o nel piazzale

Udienze “pericolose” al Tribunale di Perugia e scatta la protesta degli avvocati: “Chiudono le scuole e il tribunale nonostante siamo in zona rossa, no?” domandano molti legali alle prese con aule piccole, assembramenti e scarso ricambio d’aria.

Gli avvocati perugini lamentano una lunga serie di problematiche che si scontrano con le norme anti Covid-19, a partire dalle udienza con tanti testimoni e gli inevitabili assembramenti nei corridoi del penale e del civile fino alle finestre chiuse e al mancato ricambio d’aria (in particolare nella aule sotterranee del Penale). Le finestre non si possono aprire perché manca la maniglia, oppure perché non si sentono le dichiarazioni dei testimoni.

“Quando sono state fatte le sanificazioni” chiedono gli avvocati tra di loro e anche alle istituzioni.

È accaduto che per il sovraffollamento avvocati e testi siano stati mandate ad attendere nel piazzale davanti al Tribunale, altre volte l’attesa è stata trascorsa nei corridoi tra le aule, con porte chiuse e senza finestre.

“Ci sono testimoni che vengono da altre città e paesi della provincia di Perugia, che ne sappiamo se portano il virus, se hanno fatto il tampone? La misurazione della temperatura all’ingresso non basta” proseguono gli avvocati nella loro protesta.

“Siamo in zona rossa, perché continuiamo a fare udienze con 30 persone in aula tra avvocati, testimoni, forze dell’ordine, magistrati e cancellieri? Eppure di avvocati, giudici e personale positivi ne abbiamo avuti tanti” riferiscono altri avvocati.

“Presso il Tribunale di Sorveglianza si fanno udienze da remoto, perché al Civile e al Penale no?” racconta un altro avvocato.

Mentre c’è chi ricorda che anche semplici misure di sicurezza a Perugia non vengono prese in considerazione: “A Terni ci sono le protezioni di plastica sui microfoni e vengono cambiate dopo ogni udienza, a Perugia no, c’è il microfono non protetto dopo poco prima ha parlato un collega”.

In Procura, ad esempio, sono state prese misure che limitano gli accessi agli uffici, dispongono il telelavoro da casa, sospendono la redazione di citazioni e documenti processuali nonché dei tirocini e la presenza di vice procuratori onorari in sede, oltre all’obbligo di utilizzo di mascherine ffp2 e distanziamento. Regole che in Tribunale sembrano non valere.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento