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Cronaca

Strutture sanitarie in affanno per il tracciamento, la Regione precetta i veterinari

Mail e messaggi in questi giorni di festa per richiamare al lavoro i medici veterinari regionali per affiancare il personale sanitario nella ricostruzione dei contatti dei positivi e prenotare i tamponi

Medici in affanno per il tracciamento dei positivi e dei contatti stretti, la Regione precetta i veterinari con una mail.

In questi giorni di festa e di contagi impazziti, con un’impennata veloce e altissima, quando grazie ai vaccini si pensava di aver messo alle spalle i momenti più difficili, ecco che si ripresenta la necessità di attingere alle professioni sanitarie per svolgere il lavoro del tracciamento dei contagi e dei contatti.

La Regione Umbria, come già avvenuto l’anno scorso, ha deciso di precettare i veterinari per aiutare i medici di base e del servizio pubblico nel tracciamento delle persone contagiate dal Covid-19. Una mail all’indirizzo aziendale ha raggiunto moltissimi veterinati umbri (fortuna che ormai la mail è sul cellulare, sennò neanche se ne sarebbero accorti) chiamandoli a svolgere un importante compito: chiamare le persone inserite negli elenchi dell’Usl come contagiate dal Coronavirus e ricostruire la catena di contatti di lavoro e familiari, confermare i tamponi di controllo, fornire tutte le informazioni necessarie, aggiornare le schede dei pazienti e dei contatti.

Un lavoro reso più difficoltoso dal fatto che ci sono tanti nuovi veterinari che non avevano lavorato al tracciamento l’anno scorso e anche a causa del cambiamento del sistema informatico regionale per il tracciamento.

I veterinari si sono già detti pronti a lavorare sul tracciamento, segnalando, però, come si sia perso tempo prezioso e un’occasione unica per effettuare assunzioni e rivedere il sistema dei distretti. Senza considerare che si avvicina un periodo di forte impegno dei veterinari negli allevamenti per tenere sotto controllo febbri e patologie degli animali.

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