Cronaca

Coronavirus: dai trasporti ai dispositivi digitali, dalle borse di studio all'inclusione fino alla no tax area, i cinque passi per la ripresa sicura della scuola

Mozione unitaria in assemblea regionale che raccoglie tutte le proposte e richieste dei consiglieri alla vigilia del ritorno in aula per gli studenti delle superiori in Umbria

Cinque mozioni sulla scuola diventano una risoluzione unitaria sulla riapertura delle scuole e dell’Università in sicurezza, ma resta il nodo dei trasporti pubblici (che l’assessore Melasecche ritiene irrealizzabile senza l’intervento dello Stato per aumentare la flotta di autobus).

L’assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato con 17 voti favorevoli una proposta di risoluzione unitaria che accorpa i cinque precedentemente illustrati in aula e impegna la Giunta sulla campagna di screening massiva per l’intera durata dell’anno scolastico, di provvedere alla mappatura degli studenti che hanno difficoltà a seguire le lezioni in Dad, prevedere misure per garantire la connessione ad internet e i dispositivi tecnologici individuali agli studenti in difficoltà, misure di supporto alle famiglie con maggior disagio, con particolare riferimento agli alunni con bisogni educativi speciali e disabilità, monitorare e comunicare con frequenza settimanale i dati analitici di ogni singola scuola circa i positivi al Covid e le misure di quarantena adottate, oltre che sviluppare unità di emergenza in ogni ambito scolastico collegate a un progetto di medicina scolastica territoriale. Nell’atto unitario si prevede anche di mettere a disposizione la figura dello psicologo per studenti e famiglie.

Per ciò che riguarda i trasporti si dovrebbe prevedere un piano di trasporto pubblico totalmente dedicato agli studenti e anche la vigilanza alle fermate degli autobus e all’ingresso e uscita dalle scuole, al fine di prevenire gli assembramenti, anche attraverso l’utilizzo di volontari, della Prociv e steward del settore privato.

Richieste anche per quanto riguarda i sostegni per borse di studio, affitti e trasporti per gli studenti universitari, il reperimento di spazi alternativi per ridurre in modo significativo il rapporto di 1 insegnante ogni 27 alunni per i servizi educativi per l’infanzia e per chiedere il reperimento di risorse aggiuntive per confermare il personale ‘Covid’ attualmente in servizio e equipararlo, dal punto di vista retributivo, al resto del personale scolastico. Da rivedere anche i criteri di dimensionamento degli istituti scolastici che, anche a causa della denatalità, subiranno una riduzione degli iscritti. Consolidare il confronto con le associazioni che rappresentano famiglie e persone con disabilità, affinché l’isolamento che vivono ragazzi e ragazze non sia doppiamente discriminante per bambini e adolescenti con disabilità. Porre attenzione anche alle varie forme di comunicazione aumentativa alternativa, dalla lingua dei segni al braille, a sistemi tecnologici in grado di supportare le sfide comunicative che le persone con disabilità affrontano nella quotidianità. Nell’atto si chiede di prevede anche l’istituzione di una ‘no tax area’ e la ‘low tax area’ per i nuclei familiari con Isee inferiore a 30mila euro.

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