Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Psicologi dell'Umbria ricorrono al Tar contro la vaccinazione obbligatoria: "Non siamo sanitari in senso stretto"

Secondo i professionisti "la circolare dell'Ordine degli psicologi non fa alcun riferimento, espresso o tacito, a chi esercita la professione di psicologo o psicoterapeuta"

Cento psicologi iscritti agli ordini provinciali di Perugia e Terni si sono rivolti all'avvocato per un ricorso unitario al Tribunale amministrativi regionale "per contrastare legalmente questa imperativa e vessatoria presa di posizione della normativa statale emanata con decreto legge e dell'Ordine professionale di appartenenza in relazione alla vaccinazione anticovid-19" laddove nella direttiva emessa da tutti i Consigli dell'Ordine degli psicologi d'Italia si legge chiaramente che "il soggetto che non si vaccinerà sarà sospeso dalla possibilità di esercitare la professione". 

I professionisti si sono rivolti all'associazione Giustitalia per un ricorso al Tar ricordando che "la professione di psicologo e di psicoterapeuta non rientra tra le professioni sanitarie in senso stretto, quindi non sussiste, assolutamente, una necessità pratica e, tantomeno, un obbligo, alla vaccinazione anticocovid". 

In secondo luogo, prevedere la sanzione disciplinare in astratto più grave per un professionista (quale è la sospensione dall'esercizio della professione stessa) per un soggetto che semplicemente esercita un suo diritto costituzionalmente tutelato, significa violare i principi costituzionali fondamentali. 

L'articolo 32 della Costituzione prevede, infatti, che "nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge (salvo i casi particolari di T.S.O. che è consentito solo in presenza di cure o terapie che, al più, prevedono effetti collaterali lievi e per i quali sono garantiti anche risarcimenti, esplicitamente non previsti nel caso del vaccino anti Covid.)". 

"Orbene la norma richiamata - erroneamente - dalla circolare dell'Ordine degli psicologi non fa alcun riferimento, espresso o tacito, a chi esercita la professione di psicologo o psicoterapeuta - sostengono i legali dell'associazione Giustitalia sostengono che gli psicologi sono costretti a sacrificare il proprio diritto alla salute e la propria libertà di autodeterminazione, piegandosi ad un obbligo liberticida ed oppressivo delle opinioni differenti da quelle maggioritarie. Tra l'altro l'Italia è l'unico Paese dell'Unione Europea a prevedere l'obbligatorietà per determinate categorie di soggetti della vaccinazione per la prevenzione della Sars-CoV-2". 

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