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Cronaca

Covid, pioggia di multe anche a chi è in regola con l'obbligo vaccinale. Le associazioni di Consumatori: "Errore di sistema"

Sanzioni anche a chi era prenotato per la terza dose dopo il termine del 2 febbraio o chi avendo contratto il Coronavirus non poteva fare la dose booster

Covid, pioggia di multe trasmesse per errore a 50enni in attesa della terza dose: non avete assolto l’obbligo vaccinale. Tutti alle associazioni dei consumatori per contestare la sanzione: errore del sistema.

In tanti si sono rivolti alle associazioni dei consumatori dopo aver ricevuto la multa per non aver ottemperato all’obbligo vaccinale per i 50enni. Per tantissimi, infatti, si tratta di un errore dei sistemi informatici. Secondo la casistica dei ricorsi, molti erano già prenotati per la terza dose, ma a una data posteriore a quella del 2 febbraio, imposta come termine ultimo per provvedere. Tantissimi altri hanno dovuto rinviare la terza dose perché nel frattempo avevano contratto il Covid e non potevano sottoporsi al richiamo.

“Sono tanti i cittadini che si sono rivolti a noi lamentando un errore nel sistema di tracciamento del Covid – afferma l’avvocato Damiano Marinelli dell’Unione nazionale consumatori Umbria – In particolare si tratta di over 50 che hanno eseguito la terza somministrazione dal 2 febbraio in poi e che si trovano ora alle prese con il ricevimento della comunicazione dell'avvio del procedimento della sanzione relativa all’obbligo vaccinale, dell’ammontare di 100 euro, pur essendosi recati a vaccinarsi senza nemmeno sapere di essere già oggetto del procedimento sanzionatorio a loro carico”.

Sono diversi i cittadini over 50 che hanno segnalato di aver ricevuto l’avvio del procedimento sanzionatorio dall’Agenzia delle Entrate, su disposizione del Ministero della Salute, nonostante l’inoculazione di tre dosi di vaccino anti-Covid, soltanto per aver eseguito la terza somministrazione dal 2 febbraio in poi ed essersi trovati a superare anche di solo 1 giorno i termini di validità della certificazione verde Covid-19, che in Italia a partire dal 1° febbraio è stata ridotta da nove ai sei mesi (sino al 31 gennaio valeva ancora 9 mesi).

La multa è stata erroneamente trasmessa anche a chi è in regola con quanto previsto dalla normativa vigente, cioè utenti di età superiore ai 50 anni che hanno contratto il Covid a fine 2020 e a cui, al momento, sono state somministrate solo due dosi o che, essendo stati contagiati prima del booster, sono stati costretti a posticipare la somministrazione della terza dose successivamente all’entrata in vigore dell’obbligo vaccinale per gli over 50.

Un problema che deriva da un inefficiente dialogo tra le diverse banche dati, ma a farne le spese è sempre il cittadino. Il 15 giugno scorso è scaduto l’obbligo vaccinale per gli over 50 e per il personale della scuola e forze dell’Ordine ma questo non vuol dire che chi non si è messo in regola non si vedrà recapitare la sanzione. Lo ha comunicato infatti il Ministero della Salute in una mail inviata alle Regioni dove si legge che “le consegne degli ulteriori avvisi continueranno per tutto il mese di luglio.

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