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Messaggio a Draghi anche dall'Umbria, Cancelloni: "Riaprire i locali di sera, ne va della sopravvivenza"

Tanti operatori Horeca dall'Umbria a Roma per chiedere al Governo riaperture o sostegni reali alle attività

«Il nostro settore è stato preso a capro espiatorio di tutti i problemi legati alla pandemia. Ora basta": che la misura è colma lo ha ribadito Fabio Cancelloni, presidente e amministratore delegato di Cancelloni Food Service Spa, una delle voci più autorevoli del settore Horeca (ristoratori, commercianti, baristi e professionisti) che ha manifestato il proprio dissenso davanti a Montecitorio per ricevere delle risposte dal nuovo governo e dal neo presidente del Consiglio Mario Draghi. "Una delle soluzioni più immediate che il Governo, a mio avviso, è chiamato a prendere è quella della riapertura serale, fonte di sopravvivenza per tutti i professionisti del settore che oggi sono qui riuniti» ha continuato.

La richiesta è di tornare a lavorare, ma ripensando a quel sistema semaforico che, con poche ore di anticipo, decreta la chiusura del ristorante a fronte di spesa fatta e prenotazioni ormai accettate, penalizzando ulteriormente figure professionali già allo stremo delle forze. Si chiede in particolar modo la riapertura a pranzo dei locali in zona arancione e quella serale dei locali in zona gialla. In caso contrario si chiedono almeno arrivino degli indennizzi, di efficacia immediata e fattiva, o venga finalmente sbloccato il Bonus Filiera. "Aiuti che possano ridare un po’ di ossigeno a un settore ormai in ginocchio".

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