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Coronavirus, Federfarma precisa: "Mascherine Ffp2 non a norma? Nessun divieto di vendita in farmacia"

Non risultano comunicazioni sulla reale efficacia protettiva e la rispondenza ai requisiti tecnici vigenti di alcune mascherine

Le mascherine Ffp2, quelle in grado di filtrare fino al 95% delle particelle, non sono tute in grado di farlo correttamente. Per quanto riguarda alcuni modelli, in particolare quelli con il codice CE 2163, CE 1282, CE 2037 o CE 0865, vi sarebbero dei dubbi se non proprio contestazioni sulla regolarità normativa dei dispositivi di protezione individuale.

È effettivamente in corso un’indagine a proposito delle mascherine FFP2 CE 2163, considerate da alcuni non a norma e magari neppure certificate.

Federfarma Umbria ha inviato una nota che fa seguito “alla pubblicazione di articoli su quotidiani a carattere nazionale ed alla diffusione di analoghe notizie sui mass-media e sui social network concernenti la reale efficacia protettiva e la rispondenza ai requisiti tecnici vigenti di alcune mascherine FFP2, segnatamente quelle riportanti il marchio CE 2163” e riferendo che sono state recepite “anche le indicazioni di Federfarma nazionale, comunica che i sopracitati dispositivi di protezione individuale possono essere regolarmente commercializzati in farmacia”.

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