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Avvocato positivo al Covid19: "Chi era in aula al Capitini il 28 ottobre mi contatti e chiami il medico"

Messaggio sulla pagina degli Avvocati Perugini. Un post che ripropone la questione dei rischi da affollamento nella aule di giustizia durante la pandemia

Un messaggio dall’alto senso civico e professionale, profondamente umano e che rimette al centro un problema: quello della salubrità delle aule di giustizia durante la pandemia Covid19. In particolare sulla scelta di creare una maxi aula nel centro congressi Capitini.

Il messaggio è quello dell’avvocato Domenico Affatato, pubblicato sulla pagina Facebook Avvocati Perugini, con il quale comunica la sua positività al Cronavirus: “Buonasera a tutti sono un collega del foro di Perugia e volevo solo comunicare che sono risultato positivo al covid-19 e che nei giorni precedenti e cioè in data 28/10 ho presenziato all'udienza penale che si è tenuta presso il Capitini con il giudice Giubilei – si legge nel post - Premetto che in udienza ho sempre tenuto la mascherina e mantenuto le distanze; tuttavia l'Usl mi ha chiesto i nominativi delle persone con le quali sono stato a stretto contatto (in presenza all'interno di una stanza) e quindi delle persone che erano presenti all'udienza del 28/10, ma io purtroppo non ricordo i nomi e non ho i contatti quindi a chi era presente chiedo cortesemente di inviarmi in privato il nominativo e un contatto telefonico al fine di poter informare il medico che mi segue. Preciso che l'usl chiede solo i nomi delle persone con le quali si è entrati in contatto nei 3 giorni antecedenti il tampone che io ho fatto il 30/10. Mi scuso per il disagio”.

Il post è stato accolto dai colleghi con auguri di pronta guarigione e riconoscenza per il gesto civico di avvertire della positività in modo da permettere a chi si trovava in aula di contattare il proprio medico e comportarsi di conseguenza tra quarantena e tamponi.

Il messaggio, però, ripropone il problema delle aule di giustizia affollate in periodo di pandemia da Covid19. Questione che era stata sollevata da uno dei difensori che partecipa al maxi processo sui presunti concorsi truccati nella sanità regionale. Missiva inviata al presidente del Tribunale, al presidente della Provincia e al Comune di Perugia, con la quale si lamentava la presenza di oltre cinquanta persone in udienza, ma con scarso ricambio di aria e il dubbio sulla sanificazione. Lettere che è rimasta senza risposta.

Sulle stesse problematiche si sono espressi due organismi dell’avvocatura: la Camera penale di Perugia e l’Associazione giovani avvocati di Perugia. Anche in questo caso non c’è stata risposta.

A tutto ciò si deve aggiungere la recente positività di un magistrato del Tribunale penale, di un cancelliere e di diversi dipendenti della giustizia in quarantena. Dal presidente del Tribunale, nei giorni scorsi, è arrivato un provvedimento che detta nuove regole per accessi in cancelleria e in aula: dove possibile, tutto in collegamento internet.

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