Coronavirus, il Prefetto impone una stretta nei controlli: anche ieri multe per mascherine e assembramenti

Potenziati i servizi per evitare adunanze vietate, utilizzo dei dispositivi e spostamenti in violazione della zona arancione

Stretta nei controlli della forze dell’ordine a partire da oggi, con l’istituzione della zona arancione a livello regionale. Mentre nel corso dei controlli di ieri sono state sanzionate due persone per il mancato utilizzo delle mascherine.

I dati diffusi dalle Prefettura di Perugia per quanto attiene il monitoraggio dei servizi di controllo inerente le misure urgenti per il contenimento della

diffusione del virus Covid19, nella giornata di ieri, registrano 116 persone controllate e 2 sanzionate, nessuna denuncia per violazione della quarentena o dell’isolamento domiciliare obbligatorio. Le attività commerciali controllate sono state 20, ma non è stata fatta alcuna multa.

Il prefetto di Perugia Armando Gradone, intanto, annuncia una stretta nei controlli, soprattutto per quanto riguarda gli assembramenti che sono stati visti in questi giorni, soprattutto nelle zone di ritrovo dei giovani. Attività di controllo mirate, quindi, per evitare assembramenti, utilizzo delle mascherine, rispetto delle chiusure e controlli sugli spostamenti.

A partire da oggi si prevede un incremento dei servizi di controllo a seguito dell’istituzione della zona arancione anche in Umbria con il divieto di circolazione dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute; divieto di spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità; raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all'interno del proprio Comune; chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle ore 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni; chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno; chiusura di musei e mostre; riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico; sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie; restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema.

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