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Coronavirus, il bollettino di Città di Castello: "Un decesso e due nuovi ricoveri in ospedale"

L'aggiornamento del sindaco Luciano Bacchetta

"Purtroppo è deceduto improvvisamente ieri sera un signore e abbiamo altre due persone già positive che sono state ricoverate in ospedale". E’ così che il sindaco Luciano Bacchetta ha annunciato il primo tifernate scomparso per Covid-19 all’ospedale di Città di Castello in questa seconda ondata della pandemia e il ricovero nel reparto Covid del nosocomio locale di due persone residenti nel territorio comunale.

"Alla famiglia del nostro concittadino vanno le nostre sentite condoglianze e auguriamo una pronta guarigione alle persone che sono state ricoverate", ha detto il sindaco, nell’aggiornare la situazione dei contagi con la notizia di "cinque nuovi positivi e un guarito".

E ancora: "A volte il Covid ha purtroppo mutamente repentini - ha osservato Bacchetta -, la complessità di una fase attuale nella quale, accanto a numeri relativamente bassi e alla grandissima maggioranza delle persone positive che si trovano in isolamento domiciliare, soprattutto giovani e in alcuni casi giovanissime, ci sono evoluzioni improvvise che determinano il ricovero di pazienti e, in  presenza di patologie particolarmente gravi, persino l’evento letale".

Per il sindaco di Città di Castello "i dati di ieri sono abbastanza consistenti in Umbria, con circa il 30 per cento di persone positive sul totale dei tamponi effettuati, numeri piuttosto alti che non collocano l’Umbria tra le regioni a più alta criticità, ma che debbono far riflettere", ha rilevato il sindaco, sottolineando che "le disposizioni che verranno date nelle prossime ore prevedranno ulteriori limitazioni, anche se credo non un lockdown come si vocifera da qualche parte".

"Oramai le scuole secondarie sono sostanzialmente tutte in regime di didattica a distanza, per cui il problema dei trasporti scolastici e della vita quotidiana negli istituti è stato fortemente limitato dalle disposizioni della presidente della Regione Tesei", ha riconosciuto il primo cittadino, che ha parlato della probabilità che ulteriori provvedimenti "saranno finalizzati ad evitare assembramenti".

"Dobbiamo prepararci a una fase ancora piuttosto dura e complessa, perché anche se i numeri tifernati non sono altissimi né molto allarmanti, vivendo in un contesto regionale piuttosto difficile e soprattutto in un contesto nazionale ancora più complesso, eventuali decisioni ci accomuneranno alla complessità della situazione più diffusa e dovremo cercare di fare il nostro dovere e rispettare le disposizioni", ha concluso Bacchetta.

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