Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Coronavirus e giustizia: inserire tutti gli operatori del diritto tra le categorie da vaccinare

Avvocati, giudici, cancellieri e forze dell'ordine si confrontano nel gruppo Facebook "Vaccino per operatori della giustizia – Umbria"

Protocolli, mascherine, udienze da remoto, sanificazione. La giustizia risente dell’emergenza sanitaria da Covid-19, ma non si può fermare. E tante le tante richieste ed esigenze del mondo degli operatori della giustizia c’è anche quella di inserire avvocati, magistrati e personale amministrativo del Tribunale, tra le categorie da inserire nella vaccinazione.

Ed è nato, proprio oggi, il gruppo Facebook "Vaccino per operatori della giustizia – Umbria" (creato dall'avvocato Francesco Gatti) che vuole portare avanti questa istanza.

Il gruppo è “aperto a tutte le categorie operanti nel comparto giustizia del Distretto Corte di Appello di Perugia: magistrati, personale amministrativo, avvocati e polizia giudiziaria” e per “creare un unico centro di opinioni per relazionarsi con i rispettivi apici di categoria”.

Due giorni fa è stato firmato un provvedimento del presidente del Tribunale con il quale si autorizza il differimento o il rinvio dei fascicoli su richiesta degli avvocati impossibilitati a svolgere la propria attività perché impegnati con familiari in isolamento o figli in didattica a distanza. “Sin da gennaio abbiamo chiesto che gli operatori del diritto venissero inseriti nel piano vaccinale, ma ancora non abbiamo avuto risposta dalla Regione né a livello nazionale” aveva detto il presidente dell’Ordine degli avvocati di Perugia Stefano Tentori Montalto in un’intervista a Perugia Today.

Udienze calendarizzate (logicamente c’è chi riesce ad organizzarsi meglio di altri), detenuti che non vengono più portati in tribunale e direttissime da remoto, collegati dalle caserme o dalla Questura, il difensore di turno autorizzato a presenziare online e non più fisso in aula. Tutti accorgimenti che si scontrano con una sede di giustizia inadeguata.

“In questo momento la sede di via XIV Settembre è una malattia seria di cui curiamo i sintomi – aveva detto l’avvocato Vincenzo Bochicchio, presidente della Camera penale di Perugia in un’intervista – Lanceremo una battaglia per il trasferimento della sede in altro luogo, perché il Covid ha ampliato un problema che già sussisteva: aule dibattimento non agibili, sotterranee, dove manca l’areazione”.

In Toscana, ad esempio, il personale dell’amministrazione della giustizia, compresi gli avvocati, si può prenotare da ieri, come categoria prioritaria.

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