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Coronavirus: studenti e trasporto pubblico, l'assessore Melasecche: "Il sistema ha funzionato benissimo"

Sonno 98 gli autobus aggiuntivi sulle direttrici più frequentate con la capienza ridotta al 50% per consentire la presenza in aula degli studenti delle superiori

Le scuole riaprono, gli studenti prendono i mezzi pubblici per spostarsi e, sostanzialmente, l'organizzazione del sistema del trasporto pubblico in Umbria ha retto.

E' quanto afferma l'assessore regionale ai trasporti Enrico Melasecche facendo un primo bilancio e affermando che "questo rappresenta una vittoria per tutti". L'assenza di problemi è vista come un successo dovuto "all'impegno di moltissimi operatori, lavoratori, volontari e cittadini che nel corso di questi mesi si sono adoperati per cercare di superare la pandemia con sacrifici, impegno e senso di responsabilità – ha sottolineato l’assessore - Nel settore dei trasporti l’Umbria si è confermata regione in prima linea nel cercare di prevenire le situazioni di pericolo di contagio, grazie alle misure prese dalle autorità, dalle aziende e dai dipendenti del settore. I controlli del Nas che hanno riscontrato in Italia irregolarità nella sanificazione dei mezzi, che comunque non hanno mai riguardato ad esempio i treni, come precisa una nota Trenitalia, non hanno mai toccato l’Umbria".

L'assessore torna anche sulla risoluzione unitaria su scuola e trasporti in consiglio regionale e sulla quale si è astenuto: "Avremmo dovuto raddoppiare nelle ore di punta, ben oltre il necessario, il numero degli mezzi circolanti e mettere in esercizio autobus extraurbani ulteriori e distinti – ha aggiunto l’assessore Melasecche – Ciò avrebbe comportato un incremento assurdo dei costi, non coperti dalle risorse disponibili, per far viaggiare mezzi semivuoti. Ed avrebbe prodotto un intasamento nel traffico urbano delle maggiori città, un ritardo nei tempi di percorrenza ed un inutile inquinamento".

Il sistema di trasporto pubblico alla ripresa della scuola è stato potenziato con 98 autobus aggiuntivi sulle direttrici più frequentate, con la presenza in aula del solo 50 per cento degli studenti delle scuole superiori, per garantire un riempimento dei mezzi fino ad un massimo del 50 per cento, da rispettare costantemente. Nel caso in cui gli operatori dovessero riscontrare necessità ulteriori, le aziende faranno partire immediatamente, su segnalazione anche degli stessi autisti, autobus già pronti e a disposizione nei depositi per le emergenze.

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