menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Covid, aumentano i contagi nelle case di riposo. La denuncia dei sindacati. Rassicurazioni per il Seppilli

Incontro tra i sindacati e la direzione della Rsa perugina sui posti per i malati di Covid. Ecco come e quando avverrà la riorganizzazione

I contagi da coronavirus si stanno triplicando, purtroppo, in molte case di cura per anziani e altri presidi dedicati alla non autosufficienza. Da Peugia a Terni, da Asissi all'altavalle del Tevere. C'è preoccupazione tra familiari e lavoratori. I sindacati dei pensionati, in maniera unitaria, hanno ribadito che “la salute degli anziani è un bene prezioso per tutta la comunità che deve essere tutelato come diritto individuale, ma anche come bene collettivo, a salvaguardia di una generazione che ha costruito, non retoricamente ma oggettivamente, il Paese e l’Umbria. Per questo è necessaria una regia condivisa delle scelte a tutela delle fasce più fragili della popolazione”.

Per Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil è preoccupante, inoltre, l'ipotesi di trasformazione in struttura covid della RSA Seppilli di Perugia.  “Una scelta preoccupante e potenzialmente disastrosa – hanno affermano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil dell'Umbria - che riporta subito alla mente la tragica vicenda delle Rsa lombarde a partire dalla più nota, quella del Pio Albergo Trivulzio. Non è questa – sostengono i sindacati dei pensionati - la strada per tutelare la salute dei cittadini umbri e tantomeno quella degli anziani”. Dopo la denuncia .

A fronte delle forti preoccupazioni espresse dai sindacati, la direzione del Seppilli si è impegnata a non avviare la conversione prima dell’arrivo di personale aggiuntivo dedicato alla struttura Covid che sarà strutturata in pieno isolamento; ad attendere altresì la fine delle procedure organizzative volte a garantire la piena separazione strutturale e fisica (con personale esclusivamente dedicato); a fornire DPI e formazione per il personale e a garantire la disponibilità a un confronto costante, condividendo la documentazione relativa all’organizzazione e al documento del rischio.

“Resta ancora aperto - hanno concluso Fp Cgil, Fp Cisl e Uil Fpl - il problema della gestione della residenza protetta ospitata nell'edificio, per la carenza di personale che non garantisce la strutturazione di turni dedicati e mette a rischio di promiscuità nell’organizzazione del lavoro. Da parte nostra non abbasseremo minimamente la guardia – concludono i sindacati - e richiameremo costantemente agli impegni presi la direzione, per una piena tutela del personale e degli anziani ospitati nella struttura”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento