Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

"Costretta a indossare il velo", dopo la revoca della richiesta di archiviazione la Procura chiude le indagini

Marito accusato di maltrattamenti: avrebbe anche impedito alla donna di imparare l'italiano

Prima la Procura dellal Repubblica di Perugia aveva chiesto l'archiviazione. Sostenendo, in passaggio, che "la condotta di costringerla a tenere il velo integrale rientra nel quadro culturale, pur non condivisibile in ottica occidentale, dei soggetti interessati”. Poi la richiesta di archiviazione, dallo stesso pm che l'aveva presentata era stata revocata, ravvisando, aveva sottolineato il procuratore capo Raffale Cantone all'epoca, la necessità di approfondimenti, sentendo in particolare la donna offesa. Oggi la conferma, da parte dell'avvocato della donna, Gennaro De Falco, che gli inquirenti hanno concluso le indagini per maltrattamenti, avvisando di questo le parti in vista di una presumibile richiesta di rinvio a giudizio. 

Nel frattempo, spiega il legale, il marito della donna è stato condannato dal tribunale di Marrakech per non aver ottemperato al mantenimento dei figli. Dopo il periodo vissuto in Umbria, nel comprensorio del Trasimeno, dove la donna avrebbe vissuto praticamente da reclusa, costretta a indossare il velo ma anche impossibilitta a studiare l'italiano. la coppia sarebbe infatti tornata a vivere in Marocco dove i presunti maltrattamenti sarebbero proseguiti e dove marito e moglie si sarebbero separati. 

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