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Dipendenti della Provincia danno vita a corteo di protesta contro Governo e Regione

Sia a Perugia che a Terni i dipendenti dalle 12 alle 14 hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato parte del centro storico delle rispettive città

I dipendenti provinciali sono scesi in piazza nel giorno che erano state proclamate le due ore di sciopero contro la Riforma delle Province che mette a rischio mobilità oltre 300 lavoratori che potrebbero non essere ricollocati in altri enti pubblici. 

L'anticamera di uno storico licenziamento. Sia Perugia che a Terni i dipendenti dalle 12 alle 14 hanno dato vita ad un corteo che ha bloccato parte del centro storico delle rispettive città.  Destinatari della protesta il governo nazionale che, secondo la rsu, sta mettendo in pericolo servizi essenziali per i cittadini come strade e scuole, e la Regione Umbria alla quale è stato chiesto di rispettare l’impegno assunto dall’assessore Bartolini di “esuberi zero”. 

“Siamo molto preoccupati per la salvaguardia dei posti di lavoro, delle professionalità e dei servizi da erogare sul territorio – hanno detto i lavoratori - sono ancora troppe le incertezze che stanno accompagnando questo processo di riforma. A governo e Regione chiediamo ancora una volta di farsi carico dei problemi, anche finanziari, che questa riforma confusa sta provocando e di trovare una soluzione che garantisca un futuro per i lavoratori e per le funzioni importanti che la Provincia svolge a favore dei cittadini”.

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