Cronaca

Omicidio Polizzi, il killer in libertà. La Cassazione: "Processo immediato... ma il ricorso ancora non è stato inviato"

La Suprema Corte ha precisato di non aver ricevuto nessun fascicolo dalla Corte d'Appello di Firenze dalla sentenza del 19 giugno scorso...

Gli echi della scarcerazione del killer Riccardo Menenti, condannato all'ergastolo per l'omicidio di Alessandro Polizzi, continuano a rimbombare non solo in Umbria ma in tutto il Paese dopo la protesta della famiglia che è scesa in piazza a Roma per chiedere giustizia. La scarcerazione è avvenuta il 10 gennaio scorso per scadenza dei termini di custodia dato che nel frattempo, dall'ultimo processo in Corte d'Appello, non è intervenuta una sentenza definitiva. La Suprema Corte, con una nota ufficiale, ha ribadito che la scarcerazione non è dipesa da un errore o da un ritardo imputabile alla Cassazione. Dopo una verifica degli uffici "alla data odierna nessun ricorso per Cassazione dell'imputato risulta pervenuto".

Tutto dunque è fermo a Firenze.  Da parte sua la Cassazione ha rassicurato che "provvederà all'immediata fissazione del processo non appena saranno trasmessi il ricorso ed i relativi atti alla cancelleria". Secondo alcune voci di corridoio si parla di un invio del fascicolo che potrebbe avvenire già a partire da martedì prossimo. Il clamore mediatico si spera possa velocizzare i tempi per avviare il terzo e ultimo grado di giudizio - per riformulare la pena da scontare a carico di Menenti - al fine di riportare in carcere l'autore materiale dell'agguato che ha tolto la vita ad un giovane perugino di poco più di vent'anni.  

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