Corte dei conti, il procuratore Francaviglia: "Ricostruzione avvilente e sanità piegata ad interessi personali"

Pubblicata la relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario (annullata per il Coronavirus):

“L’attenzione della Procura regionale, a partire dalla seconda metà dell’anno 2019, si è polarizzata sui profili erariali del post sisma 2016” e poi si è appuntata sugli sviluppi dell’inchiesta sulla sanità regionale “disvelando una struttura di potere capace di incidere pesantemente sulla sanità che, da sola, assorbe circa l’80% delle risorse finanziarie regionali annualmente disponibili”. È quanto scrive nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei conti il procuratore Rosa Francaviglia.

“A distanza di quasi quattro anni dal sisma lo scenario è avvilente, non soltanto per la mancata parziale rimozione delle macerie, per i consistenti danni subiti dal patrimonio storico-artistico, dagli immobili pubblici e da quelli di civile abitazione, nonché dall'apparato produttivo locale, ma anche per le ingrate condizioni di vita di chi è ancora alloggiato nelle soluzioni abitative in emergenza - scrive Francaviglia - Su 4.856 pratiche previste ne risultano mancanti ben 3.363” e tra i tanti motivi che rallentano la ricostruzione vanno considerte “l'assenza di limiti di concentrazione degli incarichi tecnici in capo ai professionisti e l'incertezza dell'ammontare del contributo”.

“La maggiore criticità riscontrata sinora attiene alla fortissima carenza del personale tecnico-amministrativo impiegato negli adempimenti relativi alla ricostruzione. Il modello organizzativo degli U.S.R. annovera personale che proviene da Amministrazioni differenti e aventi contratti di lavoro e trattamenti retributivi diversificati” scrive Francaviglia, annoverando tra i problemi anche “la fragilità dei territori interessati dagli eventi sismici sotto il profilo geologico che socio-economico (età media superiore ai 60 anni e bassi livelli reddituali), sia l’osservanza di principi di legalità e di trasparenza che costituiscono il presupposto indefettibile per una corretta riedificazione indenne da infiltrazioni criminose e da fatti corruttivi”.

“Quanto agli immobili con danni gravi, il quadro è desolante perché, alla data del 31 dicembre 2019, su n. 5654 edifici inagibili, sono state presentate soltanto n. 330 pratiche e, quindi, ne mancano ben n. 5454” scrive ancora il procuratore.

Quanto all’inchiesta sulla sanità Francaviglia ha precisato che “questo sistema di controllo, improntato a logiche clientelari e profondamente pervasive, ha condizionato e patologizzato la gestione della cosa pubblica asservendola ad interessi particolari, egoistici e personalistici” e “gli illeciti penali ed erariali perpetrati in ambito sanitario, nella specie regionale, risultano particolarmente gravi perché, screditando la sanità pubblica, sono suscettibili di innescare effetti distorsivi e facili strumentalizzazioni anche favorendo la sanità privata che non è di certo la panacea di tutti i mali”.

Quanto all’attività d’udienza sono stati trattati 44 giudizi di responsabilità di amministratori pubblici con 16 assoluzioni, 17 condanne, 3 giudizi definiti con rito abbreviato e 3 con rito monitorio.

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