Guardie mediche sorprese a dormire durante il turno di lavoro, la Corte dei Conti chiede il danno: ma è 120 euro

La vicenda risale al 2009. In sede penale 4 posizioni sono state archiviate e una dichiarata pescritta. La procura della Corte dei Conti chiede la condanna al responsabile del servizio

Quella notte di ben nove anni, i telefoni della guardia medica erano staccati tanto che i cittadini  non riuscirono a comunicare con il poliambulatorio di Piazzale Europa. Da lì, anche a seguito di un blitz delle forze dell'ordine, scattò una indagine penale per interrruzione di pubblico servizio che si è definita in sede penale  con quattro posizioni archiviate e una prescritta.

Ma anche la Corte dei Conti si è mossa per accertare eventuali danni erariali nei confronti dell'allora responsabile del servizio  a cui sarebbe spettato il compito dell'organizzazione del turno. La procura della magistratura contabile che lo ha citato, chiede ora un risarcimento pari a 121 euro. Una cifra irrisoria, che contempla la retribuzione solo di quella notte in cui il servizio non funzionò a dovere. Ma chi staccò il telefono e cosa successe quella notte, non è stato realmente mai chiarito fino in fondo e la procura ipotizzò inizialmente un danno d'immagine pari a 350mila euro. La difesa - avvocati Francesco Falcinelli e Giulia Migliorati - sul punto tende a ribadire che non è stato mai chiarito chi disonnesse il servizio telefonico e ora, la procura, chiede il danno patrimoniale. La Corte si è riservata la decisione.

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