Corte dei Conti, maxi furbetti in Umbria: contestati 50 milioni di danni erariali: tutti i dati

In occasione dell'inaugurazione dell'anno 2018 della magistratura contabile, sono stati resi tutti i dati relativi al 2017. Il procuratore regionale Giuseppone sull'emergenza post sisma: "L’attività della Procura non intende in alcun modo essere considerata un intralcio"

Sono quasi 50 milioni i danni erariali contestati, 1661 le denunce, esposti e e segnalazioni vari che hanno portato a 635 aperture di nuove istruttorie, mentre per 1.028 di esse si è proceduto all' archiviazione immediata in difetto delle condizioni previste dalla legge per poter aprire un nuovo fascicolo.Tanti i casi di interesse locale sollevati dalla magistratura contabile; dai "furbetti" alle responsabile sanitarie fino a contributi pubblici indebitamente percepiti. Come quello che ha portato alla citazione, fra gli ultimi casi, delle Distillerie Di Lorenzo a cui viene contestato un danno da oltre 3 milioni di euro. 

E’ il quadro fotografato dall’attività della magistratura contabile che questa mattina ha inaugurato l’anno 2018 alla presenza del procuratore regionale Antonio Giuseppone e della presidente della sezione giurisdizionale per l’Umbria, Salvatore Nicolella nella struttura della Scuola di Lingue Estere dell’Esercito. 

Nel presentare e rendere noti i risultati conseguiti nell’anno appena trascorso e per fare il punto sullo stato della giustizia anche in ambito locale, il procuratore generale Antonio Giuseppone ha voluto aprire una parentesi anche sul fronte dell'emergenza post sisma che ha colpito l'Umbria nel 2016: "Anche sul fronte dell’emergenza conseguente agli eventisismici che hanno colpito l’Umbria nel corso del 2016, lo scorso anno può definirsi interlocutorio, poiché l’attività di ricostruzione non risultav ancora avviata in maniera significativa. Come ho già avuto modo di dire, l’attività della Procura non intende in alcun modo essere considerata un intralcio a quanto gli enti preposti saranno chiamati a svolgere nell’opera di ricostruzione. Ciò peraltro non vuole intendere che la Procura non possa continuare a monitorare la situazione ed intervenire, se necessario. E’ auspicabile comunque che la Procura non sia chiamata ad agire, poiché ciò vorrebbe significare che tutto si sarà svolto nella correttezza assoluta."

Tra i casi più rivelanti tra quelli trattati dalla Corte dei Conti, c'è il caso delle Distillerie Di Lorenzo, il  giudizio intentato  nei confronti di alcuni amministratori, dirigenti e funzionari del Comune di Spoleto per irregolarità accertate nell’attività di contabilizzazione e riscossione ICI e TARSU, con conseguente danno erariale contestato per oltre 4 milioni euro e quellio riguardanti il giudizio di responsabilità emesso nei confronti dei gestori  del servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani in favore dei Comuni rientranti nell’Ambito Territoriale Integrato n. 2. Gli accertamenti condotti hanno potuto far emergere numerose e gravi violazioni nello svolgimento del servizio affidato a seguito di appalto pubblico, con un danno erariale di 25 milioni pari ai corrispettivi liquidati ai soggetti gestori dai Comuni. 

Entrando nel cuore della cerimonia, La Corte dei Conti ha emesso un 49 per cento di sentenze di condanna, un 42 per cento di sentenze per assoluzione di merito e il restante 9 per cento esiti vari. Il 35 per cento dei giudizi trattati dalla magistratura contabile hanno riguardato l'indebita percezione dei contributi pubblici, praticamente il dato più ampio dei casi. A seguire, con un 15 per cento, spese di rappresentanza illeggitime, e poi danni all'immagine, errori sanitari e gestione dannosa del patrimonio pubblico (10 per cento).

La Sezione giurisdizionale ha emesso 16 sentenze di condanna per un ammontare di. 1.686.677,29 euro (a fronte di 26 nel 2016 per un ammontare di 1.652.770,51 euro). La Procura ha presentato 3 atti di appello avverso altrettante sentenze di primo grado. Nel corso del 2017 l’Ufficio ha formulato 657 richieste istruttorie. Deve inoltre segnalarsi che nel corso del 2017 si sono conclusi alcuni giudizi d’appello con definitività delle relative pronunce di condanna emesse dalla Sezione giurisdizionale per un ammontare di 331.891,71 di euro  “Il complesso dei dati sopra elencati dimostra che anche nel 2017 la Procura ha profuso un particolare impegno nell’accertamento dei danni erariali e nella individuazione dei presunti responsabili cui contestare gli stessi. Inoltre, da quanto emerge dal dettaglio delle fattispecie più significative appresso segnalate, sono state sottoposte al vaglio del giudice questioni di estremo interesse".

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