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Chiusura Corte d'Appello di Perugia: "Un affronto ai contribuenti e ai professionisti"

I consiglieri di Lega Nord: "Una nuova spada di Damocle pende ora sulla testa dei cittadini umbri, già ampiamente colpiti dall’aumento delle tasse, da una sanità mal gestita e dal totale immobilismo in capo ai trasporti"

I consiglieri Regionali Lega Nord Umbria, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, annunciano una mozione urgente riguardante i nuovi tagli della geografia giudiziaria che potrebbero riguardare anche l’Umbria. “Se la bozza del progetto di riforma predisposta dal Governo Renzi verrà approvata – spiegano i due esponenti leghisti - la nostra regione rischia di perdere la Corte d’Appello, la Procura Generale, la Direzione Distrettuale Antimafia, il Tribunale dei Minori, la Corte dei Conti, la Commissione Tributaria Regionale, l’Avvocatura Distrettuale, il Tribunale di Sorveglianza e tutti gli uffici annessi creando una vera e propria voragine sia in campo giudiziario che occupazionale: un chiaro affronto ai contribuenti, ai professionisti e alle istituzioni umbre".

"Nella bozza del decreto – continuano Mancini e Fiorini - si specifica che da questo scellerato disegno si salveranno solo le Regioni con almeno un milione di abitanti o quelle con almeno tre tribunali in funzione. Purtroppo come già annunciato dalla Lega lo scorso gennaio in consiglio regionale, il tribunale di Spoleto, il terzo dopo Perugia e Terni, è in odore di chiusura: qualora ciò diventasse realtà e avendo l’Umbria una popolazione inferiore al milione di abitanti, sarebbe inevitabile l’accorpamento di tutti gli uffici giudiziari".

"Una nuova spada di Damocle pende ora sulla testa dei cittadini umbri, già ampiamente colpiti dall’aumento delle tasse, da una sanità mal gestita e dal totale immobilismo in capo ai trasporti. Se chiude anche la Corte d’Appello e le realtà giudiziarie ad essa annesse, si creerà un concreto problema occupazione per circa mille persone, verrà a meno il criterio di prossimità della giustizia cittadina perché gli utenti dovranno inevitabilmente rivolgersi alle sedi più vicine di Firenze o di Ancona con conseguenti aumenti di spesa, ma verrà soprattutto leso il principio più nobile che ci sia, ossia la democrazia e il diritto ad avere una giustizia funzionante ad un costo equo come ha fatto notare anche l’ordine degli avvocati attraverso i suoi portavoce durante gli incontri a Roma e nelle sedi istituzionali umbre".

"L’unica spiegazione a questo evidente tentativo di smantellare l’Umbria da parte del Governo Renzi – concludono i due esponenti leghisti – è quella di voler creare un partito unico anche nella giustizia amministrata da pochi tribunali su cui far pesare in maniera impropria la pressione del potere esecutivo, in un tentativo di sovrapposizione a quello giudiziario. Siamo stufi di questi tentativi malcelati del premier, che con tutte le sue discutibili manovre, sta facendo un tifo sfrenato per le macroregioni nel tentativo di assorbire l’Umbria a vantaggio della sua Toscana: i cittadini umbri devono far sentire la loro voce ribellandosi a tutto questo perché noi vogliamo una giustizia funzionante e indipendente non annichilita dai poteri di turno. Tutti noi abbiamo il diritto di avere una giustizia efficiente sotto tutti i punti di vista e insieme possiamo combattere contro questo evidente tentativo di emarginazione della nostra splendida Regione”.

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