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Chef ferito a bottigliate a Corso Garibaldi: "Cacciamo gli spacciatori, ecco il risultato"

L'agguato durante la festa in strada per San Lorenzo: "Li allontaniamo dai locali, loro ci rispondono: vi ficchiamo un coltello nella pancia"

Ferito dai cocci di una bottiglia, al collo e al petto. Lo Chef del Cammino Garibaldi, Michele Radicchia, ha raccontato l'aggressione subita durante la festa in strada per San Lorenzo in corso Garibaldi ai quotidiani locali. E poi c'è la foto postata su Facebook: la sigaretta tra le labbra, il sangue addosso e sulla divisa da lavoro.

Dieci giorni di prognosi e tanta rabbia: "Noi sfidiamo gli spacciatori di corso Garibaldi da mesi e non siamo i soli - ha raccontato al Messaggero - . L’altra notte stavo andando da un amico in via dei Pellari, avevo appena lasciato il locale quando uno ha cercato di prendermi a bottigliate. Mi ha sfiorato, la bottiglia è andata in frantumi ma le schegge mi hanno ferito al volto e al petto".


E ancora: "Cacciamo gli spacciatori da davanti ai locali e loro ci minacciano. 'Voi siete amici degli sbirri', ci dicono. 'Vi mettiamo un coltello in pancia'. Sono sempre gli stessi, le stesse facce". Una spedizione punitiva contro chi lotta per far rinascere il borgo e Corso Garibaldi. La denuncia, anche stavolta, Michele l'ha presentata. 

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