Villa Umbra, ambiente: corso di formazione sul paesaggio

La Regione Umbria ha dato il via ad un corso di formazione davvero particolare, "Salvaguardia, pianificazione e criteri di progettazione del paesaggio", dedicato all'ambiente

Regione Umbria

La tutela e la valorizzazione del paesaggio sono fattori determinanti per le politiche di governo del territorio e costituiscono anche una leva per lo sviluppo economico. Di conseguenza, un'adeguata formazione capillare del Piano paesaggistico regionale non può che costituire un'occasione preziosa e di interesse per le amministrazioni locali.

Questo è quanto ha affermato l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti, in occasione dell'apertura del corso di formazione  su "Salvaguardia, pianificazione e criteri di progettazione del paesaggio: approcci, strumenti e procedure a supporto del nuovo piano paesaggistico regionale", che si è tenuta stamani nella sede della Scuola umbra di amministrazione pubblica di Villa Umbra a Perugia.
     
L'iniziativa, voluta dall'Assessorato all'Ambiente e Territorio della Regione Umbria e che si articola in quattro giornate, si colloca nel quadro delle politiche di governo del territorio e di sviluppo paesaggisticamente sostenibile della regione.
 
"La Regione Umbria vuole attivare un diffuso processo formativo rivolto a tutte le amministrazioni locali del territorio - sottolinea Rometti - per condividere ed illustrare in maniera efficace obiettivi, contenuti, strumenti e procedure del nuovo Piano paesaggistico regionale in fase di formazione. Il corso si pone in piena attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio del 2000, che individua tra le azioni prioritarie da promuovere la qualificazione e la formazione di quanti operano nei processi di pianificazione e progettazione del paesaggio, a partire dai dipendenti della pubblica amministrazione".

Il corso, al quale parteciperà il personale delle amministrazioni regionali e locali umbre, si articolerà in due fasi distinte: una informativa, con quattro incontri in plenaria, finalizzati ad illustrare le principali innovazioni di carattere culturale, disciplinare e normativo in materia, e una seconda fase di carattere pratico sperimentale con laboratori applicativi rivolti ad un massimo di 20/25 partecipanti per laboratorio, condotti sulla base di un processo di simulazioni effettuate concretamente su situazioni emblematiche, problematiche frequenti o casi esemplari direttamente connessi al territorio regionale.

 

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