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Fiorisce al Borgo Bello la Bottega del riuso e dello scambio: dai vecchi attrezzi ai grammofoni e computer

L’ha inventata, nel novembre 2016, il dinamico Orfeo Ambrosi, fondatore dell’associazione di quartiere “Borgo Bello”, nonché presidente della Casa di Riposo Fontenuovo di via Enrico dal Pozzo 

Fiorisce al Borgo Bello la Bottega del riuso: iniziativa a metà tra museo, luogo di libero scambio, fulcro di attività benefiche e sociali. È situata all’interno di una bottega di falegname, in un bell’edificio in pietra bianca e rosa di Assisi, nei pressi di San Domenico. L’ha inventata, nel novembre 2016, il dinamico Orfeo Ambrosi, fondatore dell’associazione di quartiere “Borgo Bello”, nonché presidente della Casa di Riposo Fontenuovo di via Enrico dal Pozzo. 

Non è un caso che i proventi vengano devoluti a favore dell’antica e meritoria istituzione per l’assistenza agli anziani. Quella che i perugini chiamano affettuosamente “Bonvecchi”. Giovanni Caponi è il falegname che in quella sede ha lavorato per 40 anni e che tuttora fa atto di presenza quotidiana.

Caponi accoglie chiunque con sorriso e disponibilità. Invita a guardare e, se vi va, a prendere o a lasciare quello che si vuole. Se a uno piace un oggetto, chiede di prenderlo e lascia un contributo nella misura che desidera. Quello che si raccoglie confluisce ai Bonvecchi. Giovanni ha raccolto una quantità di attrezzi e oggetti storici da collezione. “Un po’ era roba mia, altra l’ho trovata in giro”. Tiene esposti questi reperti nel vano accanto alla falegnameria. Li esibisce tra tubi luminosi natalizi, che fanno un po’ kitsch, ma dànno l’idea di festa. Si possono vedere grammofoni a tromba e vecchie radio, cianfrusaglie e oggetti unici, come un segnatempo, ossia l’antenato del nostro meccanismo per registrare presenze e orario d’entrata al lavoro.

Lì c’è uno splendido tabernacolo di campagna, ma si trovano anche i primi rudimentali computer, macchine da scrivere e tanto altro. Un’altra Bottega simile, sempre a cura di Borgo Bello, era stata aperta in cima alle scale mobili di Piazzale Bellucci, ma attualmente è chiusa per scarsità di personale. La Bottega del riuso di corso Cavour va avanti col lavoro volontario. A dimostrazione di come Perugia sia solidale e attenta alle esigenze di chi si trova in condizioni di bisogno.

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