Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Spoleto: spartizione dei soldi delle esecuzioni immobiliari, rinviati a giudizio 2 avvocati e un giudice

Il giudice per l'udienza preliminare ha escluso l'utilizzabilità delle intercettazioni autorizzate per un'altra indagine e che avevano portato alla scoperta del caso di presunta corruzione

Il giudice per l’udienza preliminare di Firenze ha rinviato a giudizio gli avvocati perugini Nicoletta Pompei e Mauro Bertoldi e il giudice spoletino Tommaso Sdogati.

I tre, difesi dagli avvocati Guido Rondoni, Roberto Erasti e Luca Maori, sono accusati di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e di traffico di influenze illecite. Il magistrato è accusato di aver messo a disposizione i suoi poteri e la sua funzione, compiendo anche atti contrari ai doveri del proprio ufficio, affinché venissero, fra l'altro, conferiti incarichi di delegato alle vendite nell'ambito di procedure di esecuzioni immobiliari al legale socio di studio della propria compagna. Quest'ultimo avrebbe successivamente spartito i guadagni con la collega.

Il giudice ha negato l’utilizzazione delle intercettazioni disposte dalla Procura di Spoleto nell’ambito di un’altra inchiesta (su un giro di prostituzione), ma che avevano portato all’arresto (ai domiciliari) degli imputati. Valide le intercettazioni avvenute tramite l’uso di un trojan inoculato nei telefoni degli imputati.

Secondo le indagini i due avvocati avrebbero commesso il reato di traffico di influenze illecite, vantando relazioni privilegiate, in realtà inesistenti, con un soggetto terzo delegato alla vendita di un'abitazione sottoposta a pignoramento dal Tribunale di Perugia, e si siano fatti consegnare indebitamente da una coppia di persone, alle quali l'immobile medesimo era stato pignorato, la somma di 11.500 euro quale prezzo della propria mediazione per poter pilotare la relativa asta.

Il processo si aprirà a ottobre davanti al Terzo collegio penale del Tribunale di Firenze.

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