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Nuove accuse al pm Antonella Duchini: spuntano anche corruzione e peculato

La procura di Firenze a cui, per competenza territoriale, è affidata l'inchiesta, contesta all'ex procura aggiunto anche la corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio e corruzione in atti giudiziari e peculato

Spuntano nuove accuse per l'ex procuratore aggiunto Antonella Duchini. Già coinvolta  nella delicata inchiesta della procura di Firenze per rivelazione del segreto d'ufficio, e abusivo d'ufficio, l'ex aggiunto - per anni in forza alla Dda (Direzione distrettuale anti – mafia) – ora viene accusata anche di corruzione per atti contrari ai doveri d’’ufficio, corruzione in atti giudiziari, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici e peculato.

L’inchiesta è condotta dai pm fiorentini Luca Turco e Leopoldo De Gregorio, la Duchini avrebbe ricevuto due avvisi a comparire il 24 dicembre scorso, ma non si sarebbe presentata per gli interrogatori. Secondo l’inchiesta della procura fiorentina, l’accusa di corruzione riguarda un procedimento a carico di un imprenditore a cui il pm avrebbe chiesto l’archiviazione dietro pagamento di somme di denaro per oltre 100mila euro. Il denaro sarebbe stato poi consegnato all'ex Ros, Orazio Gisabella.  E ancora, riporta la Nazione Umbria, la lente d’ingrandimento della procura si sarebbe concentrato su un'altra richiesta di archiviazione di cui la Duchini si sarebbe adoperata sempre a favore dell'imprenditore e che avrebbe riguardato una bancaretta fraudolenta. Le ipotesi di reato riguardanti il peculato e la falsità ideologica riguardano invece alcune somme di denaro che il pm avrebbe liquidato a quattro consulenti della procura di Perugia incaricati di trascrivere verbali di interrogatorio. 

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