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Tutela degli animali? Ci pensa il Corpo Forestale: 145 multe per 60mila euro

I numeri parlano chiaro. Il Corpo Forestale della Stato ha registrato numerose irregolarità sul trasporto di animali vivi e sugli allevamenti presenti sul territorio

Controlli serrati da parte del Corpo Forestale dello Stato su tutto il territorio regionale. Le verifiche si sono concentrate sulle aziende che effettuano attività  di  allevamento animali  e  su  singoli  detentori ed in particolare per accertare il rispetto della normativa vigente sul  trasporto degli animali vivi.

Nella Provincia di Perugia sono 230 i controlli che sono stati effettuati, di  cui  una  ventina su strada nei confronti di trasportatori di animali vivi e i restanti  presso gli  allevamenti,  in  gran parte di  bovini,  suini  ed  equini.  A  seguito delle  verifiche, tuttora in  corso,  risultano al momento  10  le  segnalazioni trasmesse  all’Autorità Giudiziaria per  illeciti di  carattere  penale,  tutte  riscontrate  nel  comprensorio  folignate-spoletino, di cui  7  riguardano  l’installazione  di strutture  edilizie  realizzate  presso gli  allevamenti in  assenza  del  richiesto  permesso  di  costruire due il  mancato  rispetto  delle  prescrizioni  relative  alla  utilizzazione  agronomica  degli  effluenti  di  allevamento, una  per  furto di  bovini,  al  riguardo sono in corso  accertamenti  compreso l’esame del  DNA  per  appurare  la  provenienza  dei   capi.  

A finire nei guai in tutto 10 persone. Ma per quanto riguard  le  violazioni  di  natura  amministrativa  sono  state   elevate  al  momento  complessive  145  multe per  l’importo  complessivo  di  53.700,00 euro.  Tra le  irregolarità  accertate  la mancata identificazione e  registrazione di animali all’anagrafe,   trasporto animali effettuato  in  assenza  del  certificato  sanitario  previsto, irregolare tenuta  delle  concimaie, abbandono di rifiuti non pericolosi sul suolo, irregolare  detenzione di richiami  vivi  per  uso  venatorio, al riguardo sono stati effettuati sette verbali di sequestro amministrativo di fringillidi nel folignate .

Durante i controlli è stata verificata la regolare registrazione dell’allevamento presso il Servizio veterinario  territorialmente competente, lo stato di benessere generale degli animali allevati,  la  presenza dei  registri di  stalla  obbligatori,  la regolare  registrazione  ed  identificazione degli  animali  alla  relativa anagrafe.  E’ stata  altresì   verificata   la  regolarità urbanistica  e  funzionale  delle strutture di  allevamento, in particolare relativamente allo stoccaggio  e  allo smaltimento degli  effluenti zootecnici  prodotti, letami e liquami,  al  fine  di  evitare  il  rischio  di  inquinamento delle falde  acquifere.

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