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Coronavirus e varianti inglese, brasiliana e sudafricana: le risposte dell'Istituto Superiore di Sanità

L'Istituto Superiore di Sanità spiega le varianti del coronavirus, pubblicando alcune Faq per rispondere alle domande

L'Istituto Superiore di Sanità spiega le varianti del coronavirus, pubblicando alcune Faq per rispondere alle domande. "I virus - si legge sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità - , in particolare quelli a Rna come i coronavirus, evolvono costantemente attraverso mutazioni del loro genoma. Mutazioni del virus Sars-CoV-2 sono state osservate in tutto il mondo fin dall’inizio della pandemia". 

Coronavirus in Umbria, tutti i comuni della provincia di Perugia e sei di quella di Terni in zona rossa

E ancora: "Mentre la maggior parte delle mutazioni non ha un impatto significativo qualcuna può dare al virus alcune caratteristiche come ad esempio un vantaggio selettivo rispetto alle altre attraverso una maggiore trasmissibilità, una maggiore patogenicità con forme più severe di malattia o la possibilità di aggirare l’immunità precedentemente acquisita da un individuo o per infezione naturale o per vaccinazione.  In questi casi diventano motivo di preoccupazione, e devono essere monitorate con attenzione". 

Come funziona il monitoraggio delle varianti in Italia?

I test che si usano attualmente sono in grado di rilevare le varianti? 

Farmaci e vaccini funzionano anche sulle varianti?

Come cambiano le misure di protezione individuale con le nuove varianti? 

Quali sono le varianti di Sars-CoV-2 che suscitano più preoccupazioni? 

Cosa sono le mutazioni e perché sono importanti? 

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