Cronaca

Coronavirus, vaccino e cena da Cucinelli: "Dosi fino a mezzanotte, pizza per chi verrà"

Da oggi prolungato l'orario nell'hub aziendale di Solomeo: "Sono certo che i giovani verranno". Poi torna sulla campagna interna alla sua azienda: "A chi rifiuta il vaccino proporrei un'aspettativa remunerata"

Vaccino e cena da Brunello Cucinelli a Solomeo, dove da oggi (lunedì 21 giugno) presso il 'Parco della Bellezza' verranno somministrate dosi fino a mezzanotte, come ha spiegato lo stesso imprenditore umbro ai microfoni di Sky, che lo ha intervistato in occasione della 'Milano Fashion Week'. Un hub aziendale, quello messo a disposizione nel borgo corcianese dal 're del cachemire', tra i primi dell'Umbria e ora (insieme alle farmacisti e ai medici di base) tra i perni della strategia della Regione per accelerare la campagna nella zona di Perugia che, visto l'alto numero di abitanti, ha accusato più di altre realtà qualche rallentamento a causa del cambio di rotta su AstraZeneca (ora destinato ai soli over 60).

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"Abbiamo aperto questo hub grazie alla Regione, all'Università di Perugia e all'Usl immaginando che se riuscivamo a vaccinare tutti il giorno prima della fine della pandemia avremmo salvato forse un essere umano in più 
e anticipato forse di un giorno la ripresa economica. Da lunedì (oggi, 21 giugno) iniziamo fino alle 24 di notte, sperando come sono convinto che i giovani vangano e magari gli prepareriamo la pizzetta alle 10 o alle 11. Io vorrei finire il prima possibile".

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Cucinelli, dopo aver praticamente concluso la vaccinazione dei suoi dipendenti, torna poi sul tema (già affrontato nei giorni scorsi) dei lavoratori che rifiutano di vaccinarsi: "È venuto in visita anche il generale Figliuolo - ha spiegato l'imprenditore - e con lui abbiamo discusso del grande tema: come dovremo comportarci con chi non vuole fare il vaccino? Gli ho detto che io non voglio convincere nessuno perché rispetto chiunque, ma è chiaro che quando toglieremo le mascherine chi dovrà lavorare a qualcuno non vaccinato avrà qualche riserva in più. Quindi io ho proposto a quei pochissimi di fare sei mesi di aspettativa a casa con remunerazione, ma è un tema - conclude Cucinelli - su cui il governo e tutti dovremo discutere". 

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