Cronaca

Covid, da Roma pochi vaccini: Umbria costretta a 'stoppare' appuntamenti e under 30. Coletto: "Ci dispiace per i più giovani"

Il generale Figliuolo ha annunciato una diminuzione delle dosi garantite per luglio e la campagna rallenta. L'assessore: "Ci dedicheremo a loro da agosto"

Ufficializzato l'anticipo dei richiami dei vaccini anti-Covid in Umbria dove la Giunta è stata costretta a rimodulare la campagna vaccinale, preoccupata come il resto d'Italia dalla crescente diffusione della variante Delta del coronavirus ma, soprattutto, costretta dalla diminuzione delle forniture annunciate dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale all'emergenza.

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Ecco così che la nuova strategia è quella di completare il ciclo di chi ha ricevuto la prima dose (saranno anticipate a 21 e a 28 giorni le seconde dosi già programmate di Pfizer e Moderna, alla nona settimana invece quelle di AstraZeneca) con lo stop ai nuovi appuntamenti e il momentaneo 'congelamento' dunque della lista delle preadesioni. “Spiace che la diminuzione delle forniture del mese di luglio rallenteranno il nostro piano vaccinale che - dice Luca Coletto, assessore regionale alla Salute - a partire dalla seconda metà del mese prevedeva la somministrazione della prima dose ai più giovani, ovvero ai ragazzi dai 29 anni in giù che in questo periodo sono più soggetti a sposamenti che non sono solo legati ad attività di svago e vacanza, ma anche di studio e formazione professionale".

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L’andamento del piano vaccinale in Umbria - rivendica intanto la Regione - sta rispettando pienamente i tempi della programmazione con una copertura dell’80 per cento della popolazione over 60 e l’avvio della somministrazione della prima dose agli over 30. E anche Coletto difende le scelte fatte finora: "La programmazione della campagna vaccinale scelta dall’Umbria - spiega l'assessore -, è stata quella di raccogliere le preadesioni e assegnare di volta in volta gli appuntamenti, quando si aveva certezza sugli arrivi dei vaccini. Questo metodo si è rivelato vincente, visto che ora non ci siamo trovati nella difficoltà di dover disdire gli appuntamenti come invece stanno facendo altre Regioni. L’auspicio - conclude Coletto - è che somministrando in questo mese il maggior numero possibile di seconde dosi, ci si possa dedicare quasi esclusivamente alla copertura dei giovani nel mese di agosto e accelerare per raggiungere l’immunità di gregge”.

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