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Coronavirus, ordinanza del Comune di Marsciano: da oggi in vigore misure ulteriormente restrittive

La 'stretta' del sindaco Mele per contrastare la pandemia sarà in vigore fino al 21 febbraio

Nuova ordinanza del Comune di Marsciano, in zona rossa come il resto della Provincia di Perugia, dove il sindaco Francesca Mele ha disposto misure ulteriormente restrittive per contrastare la pandemia da coronavirus su un territorio che - secondo i dati pubblicati sulla dashboard della Regione Umbria - ha registrato oggi un ulteriore decesso (dopo i 2 di ieri con il totale che sale a 17 dall'inizio dell'emergenza Covid) e 4 ricoveri in più (con il totale degli attualmente ospedalizzati che sale a 24, due dei quali in terapia intensiva). 

Le misure vanno ad integrare ed estendere quanto già vigente sul territorio comunale a seguito delle precedenti ordinanze sindacali dell’1 e del 2 febbraio, il cui contenuto precettivo viene confermato con validità estesa al 21 febbraio, e dell’ordinanza regionale del 6 febbraio che istituisce la zona rossa in tutta la provincia di Perugia e in 6 comuni della provincia di Terni. 

Coronavirus in Umbria, il bollettino di oggi

Di seguito, in sintesi, le nuove misure adottate, in coerenza con le specifiche criticità rilevate sul territorio, valide dall’8 febbraio (salvo dove diversamente specificato) fino al 21 febbraio incluso:

si conferma l’anticipazione del “coprifuoco” dalle ore 21.00 alle ore 05.00 del giorno successivo. È implicito che la modalità di acquisto di alimenti e bevande da asporto è consentita solo fino alle ore 21.00 nel caso di ristoranti, pizzerie e similari, mentre termina alle ore 18.00 per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dai codici Ateco 56.3 (bar e altri esercizi simili senza cucina) e 47.25 (commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati);

è consentita la possibilità per una volta al giorno nella fascia orario 05.00/21.00 di recarsi - quando necessario e indispensabile - presso altrui abitazioni di parenti e/o amici e/o conoscenti nel massimo di n. 1 (una) persona alla volta (con l’eccezione dal computo dei minori di anni 14 e di soggetti non autosufficienti);

è vietata, a partire dal 9 febbraio, la vendita nella modalità da asporto di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione a partire dalle ore 14.00 di ogni giorno e fino alle 05.00 del successivo;

sono sospese le attività presso i luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative e educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta (a titolo esemplificativo: fattorie didattiche, scuole di musica, laboratori teatrali, locali e attività all’uopo destinate) attualmente consentite in base al Dpcm del 14 gennaio 2021; 

le cerimonie civili afferenti i matrimoni sono consentite esclusivamente con la presenza, oltre all’officiante, degli sposi e dei testimoni;

è confermato il divieto di distribuzione di alimenti e bevande, mediante sistemi automatici (distributori automatici), per l’intera giornata (dalle 00:00 alle 24:00) comprese anche le apparecchiature collocate all’interno di esercizi di diversa tipologia che rimangono comunque aperti con le limitazioni vigenti.

Il Comune ricorda poi che l’inosservanza di tali provvedimenti comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400,00 a 1.000,00 e la notizia di reato all’Autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del Codice di procedura penale. 

L’Ente, anche in virtù di una presenza sul territorio di numerosi cluster di contagio in ambito familiare e di due cluster accertati negli ultimi giorni all’interno di due Residenze per anziani del territorio, torna a richiamare tutti i cittadini ad un pieno senso di responsabilità nel rispetto di tutte le norme di igiene sanitaria, utilizzo della mascherina, distanziamento e divieto di assembramenti. E raccomanda a tutti cittadini in isolamento fiduciario, per contatto stretto con un caso positivo, di osservare scrupolosamente la quarantena presso il domicilio dichiarato nel rispetto delle indicazioni della Usl.  

Il Comune torna anche a raccomandare ai medici di medicina generale operanti sul territorio di valutare per ogni nuovo caso di positività l’opportunità di isolamento del soggetto positivo presso apposite strutture nelle disponibilità della Usl Umbria 1 e/o altre sistemazioni alternative, al fine di salvaguardare il nucleo familiare restante, specie se vi è la presenza di soggetti anziani e/o con patologie.

Marsciano, ordinanza dell'8 febbraio 2021: il testo integrale

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