Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Città di Castello

Coronavirus, Bacchetta: "Alcuni umbri si sono vaccinati in Toscana"

Il sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia: "Mentre in Italia si parla di iniziare a coinvolgere i 40enni, in Umbria non risulta essere neanche partita la somministrazione dei sieri anti Covid-19 alla fascia di età 60-69 anni, che attualmente nemmeno si possono prenotare"

"Mentre in Italia si parla di iniziare a coinvolgere i 40enni, in Umbria non risulta essere neanche partita la somministrazione dei sieri anti Covid-19 alla fascia di età 60-69 anni, che attualmente nemmeno si possono prenotare". Il presidente della Provincia di Perugia e sindaco di Città di Castello va all'attacco di Palazzo Donini: "Desta per questo sconcerto e sa di beffa il fatto che alcune persone di Città di Castello mi abbiano segnalato di aver effettuato il vaccino in terra toscana, nella vicina Sansepolcro e in altre città limitrofe al confine con l’Umbria, perché sembra che vi siano dosi in quantità superiore al fabbisogno attuale dei residenti in quei territori".

Bacchetta rivolge "un ulteriore appello alla Regione Umbria perché questa situazione della vaccinazione si risolva. La nostra solidarietà – prosegue il sindaco - va agli operatori sanitari che con grande abnegazione lavorano nei centri vaccinali della nostra città, pronti a offrire la loro prestazione professionale, ma in ovvia e incolpevole difficoltà se mancano i sieri". 

E il caso arriva anche a Palazzo Cesaroni: "Mentre in Umbria non c’è ancora la possibilità di ricevere il vaccino e neppure di prenotarsi per la fascia 60-69 anni, mentre per gli Over 70 si sta ancora procedendo alla somministrazione della prima dose, sa di beffa per tutti i cittadini umbri la notizia annunciata oggi dal Sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta: ‘umbri che grazie al sistema sanitario toscano che prevede liste di riserva per la gestione delle dosi in esubero, riescono a vaccinarsi nelle città limitrofe’”. Così, in una nota, il consigliere regionale Michele Bettarelli (Pd). “Mentre il Generale Figliuolo annuncia di poter procedere alla vaccinazione dei 40enni – osserva il consigliere Dem -, gli umbri sono costretti a sperare nella sanità toscana per riuscire ad accedere al vaccino anti covid. Gravi ritardi, criticità organizzative e nella distribuzione dei sieri fra i differenti punti vaccinali regionali – sottolinea -, stanno caratterizzando la campagna vaccinale umbra, alle prese con una Giunta regionale che, nonostante gli atti promossi da mesi dalla minoranza, si è sempre rifiutata di predisporre le liste di riservisti, persone che su base volontaria o per prossimità possano essere contattate dai centri vaccinali in caso di esubero di dosi”.

“Nel ringraziare la Regione Toscana, che attraverso la gestione delle somministrazioni e la predisposizione delle liste di riserva riesce a vaccinare i cittadini umbri, presenterò a breve – conclude Bettarelli - un'interrogazione urgente per comprendere quello che invece sta accendendo in Umbria”.

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