Cronaca

Coronavirus in Umbria, l'appello della Cgil: "Vaccinare anche senzatetto e immigrati"

Il sindacato: "La Costituzione prevede la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, oltre che cure gratuite per gli indigenti"

Mentre continuano a migliorare i dati relativi all'emergenza coronavirus, nell'Umbria in zona bianca i sindacati lanciano un appello: "Vaccinare anche i senza fissa dimora e gli immigrati".

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A chiederlo è la Camera del Lavoro di Perugia insieme al suo coordinamento immigrati: "La Costituzione italiana - si legge in una nota della Cgil - prevede che la Repubblica tuteli la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisca cure gratuite agli indigenti. Chiediamo pertanto, così come già fatto in altre regioni, che anche l'Umbria attivi la vaccinazione per coloro che sono senza fissa dimora o privi del permesso di soggiorno”.

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E ancora: “Oltre al rispetto del dettato costituzionale - prosegue la Cgil - questo va anche nella direzione di garantire una più ampia protezione collettiva contro il virus, che continua a diffondersi nelle sue molteplici varianti. Quindi - conclude il sindacato - oltre a proseguire e rinforzare la vaccinazione per tutti i cittadini, chiediamo che si attivino da subito giornate dedicate agli invisibili, che spesso tuttavia lavorano nelle nostre case, nei campi o in altri luoghi. Persone che devono essere tutelate innanzitutto per garantire la loro salute e poi quella della collettività”.  

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