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Coronavirus in Umbria: "A maggio altri due 'Vax Day' e prima dose a tutti gli over 70"

L'assessore Coletto: "I dati dimostrano la nostra efficienza". Il 9 e il 16 maggio due appuntamenti "per 10mila soggetti estremamente vulnerabili". Il commissario D'Angelo: "Presto 28mila dosi di AstraZeneca e Moderna ai medici di base"

Dopo il successo del 'Vax Day' il 25 aprile (5.115 dosi somministrate a cittadini over 80), l'Umbria ne prepara altri due per il 9 e il 16 maggio. "Con le vaccinazioni stiamo ottendo soddisfazioni - ha detto Luca Coletto, assessore regionale alla Salute, aprendo la consueta conferenza settimanale sull'andamento dell'emergenza coronavirus in Umbria -. Se prima eravamo bloccati tra gli ultimi, oggi siamo tra le prime Regioni. Questa non è una gara ma si va a misurare l'efficienza dal punto di vista dell'organizzazione e della distribuzione. E dopo il buon risultato ottenuto col 'Vax Day' di domenica scorsa abbiamo intenzione di organizzarne altri due il 9 e il 16 maggio, per accelerare così sui soggetti estremamente vulnerabili".

E nel dettaglio dell'andamento della campagna vaccinale umbra è entrato poi Massimo D'Angelo: "Pur se condivido che non si tratta di una gara - ha detto il commissario regionale all'emergenza Covid -, come ha sottolineato l'assessore Coletto i numeri dimostrano l'efficienza dell'Umbria, dove finora abbiamo somministrato l'88,7% delle dosi consegnate. Il che significa che stiamo garantendo le massime performance possibili. Al 29 aprile sono state 295.512 le dosi inoculate, 210.874 i soggetti vaccinati con la prima dose e 84.638 quelli che hanno ricevuto anche la seconda".

Coronavirus, il bollettino dei vaccini in Umbria al 29 aprile: tutti i dati

L'obiettivo ora è mettere al sicuro tutti gli umbri più a rischio: "Anche grazie al 'Vax Day' di domenica scorsa - spiega ancora D'Angelo - all'85% circa degli over 80 è stata somministrata almeno la prima dose e ora stiamo lavorando per raggiungere con dei team vaccinali militari quelli che vivono nelle aree più isolate. Con i due 'Vax Day' del 9 e 16 maggio ci proponiamo ora di intervenire sui soggetti estremamente vulnerabili, con l'anticipazione del vaccino per circa 10mila persone prenotate per giugno con dosi di Pfizer già disponibili. In questo modo potremmo raggiungere per questa categoria il 90% di copertura entro fine mese, sempre però in base alle consegne che riceveremo. Al momento, compresi gli over 80, sono 100mila i soggetti fragili vaccinati con almeno la prima dose. Per la metà di questi è possibile la vaccinazione di un caregiver, per un quarto quella di un famigliare convinvente. A oggi abbiamo 55mila estremamente vulnerabili prenotati, mentre per quanto riguarda i caregiver e i familiari sono circa 25mila e alla fine quelli attesi sono intorno ai 70mila".

Una copertura totale con almeno una dose somministrata si punta ad averla intanto per la categoria 70-79 anni: "Il 5 maggio arriveremo a consegnare ai medici di medicina generale 28mila dosi tra AstraZenece a Moderna. Questo - sottolinea il commissario regionale all'emergenza Covid - ci consentirà con buona probabilità di coprire con almeno la prima dose tutta la fascia 70-79 anni entro il 15-20 maggio. Un risultato che sarebbe ottimo, perché come con gli over 80 e come ci confermano i dati, andremmo a ridurre la circolazione del virus in questi soggetti più a rischio".

Una volta coperte le categorie più vulnerabili, la speranza è quella di poter allargare la platea dei somministratori: "C'è un'interlocuzione con i farmacisti che ci porterà a un accordo, ma per una vera accelerazione - afferma D'Angelo - serve un'azione globale e il coinvolgimento di tutte le strutture produttive, in cui poter intervenire in forma passiva. Questo ci consentirebbe di arrivare a somministrare 18mila dosi al giorno e dare un impulso ad esempio al turismo. Al momento il target che ci è stato assegnato è di 8.500 sommistrazioni al giorno, ma tutto dipende dalla consegna e anche le prenotazioni vanno prese in base a numero dosi di cui disponiamo o potremmo disporre".

Coronavirus in Umbria, il bollettino del 29 aprile

Sulla possibilità di utilzzare i vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson non solo agli over 60 come avviene ora, il commissario è chiaro: "Se avessimo le dosi a disposizione potremmo anche pensarci, ma al momento non è così e dunque continueremo in questa fase a somminisrare i vaccini a vettore virale agli over 60. Se poi arrivano dosi congrue potremmo anche pensare di rimodulare l'intervento vaccinale". Un commento poi sul tasso di positività ai tamponi che è "del 5,2% per quanto riguarda i molecolari e di circa 2 invece per i test antigenici. Segno - afferma D'Angelo - che il sistema di tracciamento in Umbria ha retto e non si è mai fermato".

Comunicati, infine anche il numero di soggetti che si sono 'positivizzati' dopo il vaccino: "Al 28 aprile - ha spiegato il commissario - sono 652 i soggetti positivizzati dopo la somministrazione della prima dose e 258 quelli positivizzati dopo la seconda". Sulla variante indiana infine, D'Angelo ha spiegato che al momento non desta preoccupazione: "Verificheremo questo aspetto con l’aeroporto e con la Protezione civile, per stilare un protocollo di verifica delle persone in arrivo a Perugia. Controlli verranno effettuati anche sulla comunità indiana dell'Umbria per capire se ci sono persone rientrate in Italia di recente".

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