Coronavirus, 'inventano' visiere protettive e le donano all'ospedale: "Siete il nostro orgoglio"

La storia di due imprenditori tifernati, attivi nella prestampa di packaging per l’industria alimentare, che durante l'emergenza si sono 'riciclati' a servizio della comunità e del personale sanitario

Ingegno e tecnologia a servizio della propria comunità nella lotta al coronavirus. È la storia di due imprenditori tifernati attivi nella filiera dei servizi essenziali (in particolare nella prestampa di packaging per l’industria alimentare), che hanno inventato e brevattato un nuovo modello di visiera protettiva e ne hanno donati 400 esemplari all'ospedale di Città di Castello. L’idea è nata qualche giorno fa a Marco e Luca Casciarri, titolari di 'Litorcolorpiù', e in poche ore le visiere erano già state consegnate al nosocomio tifernate.

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“Una storia che dà coraggio e speranza in un momento di grande difficoltà reale ed emotiva per tutti - dichiarano il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e l’assessore alla Protezione civile Luciana Bassini -. In primo luogo il gesto di Marco e Luca Casciarri allunga l’elenco delle tantissime iniziative di solidarietà di imprenditori, professionisti e società civile, registrate in questo mese di emergenza. Li ringraziamo a nome di chi usufruirà direttamente di questi dispositivi ma anche di chi si troverà a contatto per varie ragioni con possibilità di contagio. Sappiamo, per esperienza diretta, che l’ospedale è un contesto in cui gli elementi di rischio sono di varia natura ed è più difficile controllarli”.

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'Litorcolorpiù' è un’azienda che da 40 anni opera nella pre-stampa, stampa digitale e realizzazione di materiali per la comunicazione. Fondata dal padre, è stata trasmessa ai fratelli Marco e Luca Casciarri: “La tecnologia ci ha dato una grande mano - spiegano loro -. Vista la difficoltà di reperire presidi sanitari, abbiamo realizzato con materiali già in magazzino una visiera protettiva destinata al personale sanitario e agli operatori che sono in prima linea nella battaglia al Covid-19. Il presidente della Pat Marcello Fortuna ha fatto da tramite con i sanitari per verificare l’idoneità del prototipo insieme al personale sanitario e sabato (29 marzo, ndr) abbiamo donato i primi esemplari al Pronto Soccorso. Sul frontalino abbiamo scritto 'Siete il nostro orgoglio', perché come tifernati e come italiani sappiamo che sono loro a sostenere il peso maggiore di questa crisi e a pagare un prezzo umano altissimo. Ne stiamo producendo altri e abbiamo già depositato il brevetto”.

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