Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Coronavirus in Umbria, il bollettino del 22 ottobre: 407 positivi, 90 guariti, due morti e 21 ricoverati

Eseguiti 4006 tamponi, gli attualmente positivi salgono a 3275

Due nuovi decessi, 407 positivi, 90 guariti e 21 nuovi ricoveri in ospedale. Secondo il bollettino della Regione Umbria e della Protezione Civile, aggiornato alle 11.56 di giovedì 21 ottobre, sono 3275 (+315 rispetto al 21 ottobre) gli attualmente positivi al coronavirus in Umbria. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 4006 tamponi. 

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Al 22 ottobre sono 193 (+21 rispetto al 22 ottobre) i ricoverati negli ospedali dell'Umbria, di cui 22 (+2 rispetto al 21 ottobre) in terapia intensiva. 

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Dall'inizio dell'emergenza sanitaria sono 5.860 (+407 rispetto al 21 ottobre) i casi totali di positività al Covid-19 in Umbria, 2488 (+90 rispetto al 21 ottobre) i guariti, 97 (+2 rispetto al 21 ottobre) i decessi, 266.398 (+4006 rispetto al 21 ottobre) i tamponi eseguiti, 4.541 (+159 rispetto al 21 ottobre) gli isolamenti e 52.626 (+562 rispetto al 21 ottobre) le persone uscite dall'isolamento. 

Il bollettino della settimana dal 15 al 22 ottobre

Sono 407 i casi positivi al covid-19 registrati in Umbria alle ore 8 del 22 ottobre. I tamponi effettuati sono 4006, 21 i soggetti ricoverati, di cui 2 in terapia intensiva, 2 i decessi: l’andamento epidemiologico in Umbria, è stato riferito stamani dal commissario per l’emergenza covid, Antonio Onnis.

Nel corso dell’incontro il commissario Onnis ha fornito anche i dati  relativi alla settimana dal 15 al 22 settembre che, nell’arco temporale preso in esame, vede una variazione di +1848 casi positivi, +107 ricoveri di cui + 10 in terapia intensiva, +389 guariti, +6 decessi, +22.994 tamponi effettuati.

Alla luce di questi dati, Onnis ha spiegato cosa si sta facendo sul territorio, quindi oltre l’ospedale, per prendere in carico i pazienti positivi, per poi passare ad illustrare le nuove strategie che puntano a semplificare  il contact tracing e la sorveglianza. “Una strategia – ha spiegato Onnis – che essenzialmente prevede di diagnosticare tempestivamente i sintomatici per poi porli in isolamento contumaciale e isolare i contatti stretti senza testarli nell’immediato”. Per quanto riguarda il ”caso sospetto”, Onnis ha spiegato che “in genere è individuato dal medico di medicina generale che, valutate le condizioni, dispone l’esecuzione del tampone e dà indicazioni per l’isolamento fiduciario”.

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