Coronavirus, Città di Castello in lutto per il decesso di una 82enne positiva

Il sindaco Bacchetta: "Le più sentite condoglianze alla famiglia". Nel territorio comunale si registrano intanto 13 nuovi positivi e 10 guariti

Città di Castello in lutto per il decesso di una 82enne tifernate positiva al Covid. A darne la notizia oggi (martedì 10 novembre)  il sindaco Luciano Bacchetta: “Alle ore 13.00 l’Usl Umbria 1 - spiega il primo cittadino - ci ha comunicato 13 nuovi positivi e 10 guariti, ma purtroppo nel corso del pomeriggio abbiamo avuto notizia del decesso all’ospedale di Città di Castello di una signora tifernate di 82 anni contagiata dal virus, per cui formuliamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia”. Bacchetta ha poi commentato la notizia del passaggio dell’Umbria da zona gialla a zona arancione, evidenziando come la crescita molto consistente di casi di positività a partire dagli ultimi giorni di ottobre e la sostanziale saturazione delle terapie intensive siano stati i fattori determinanti di questa decisione da parte del Governo: “Città di Castello non sarebbe stata assolutamente zona arancione, visti i casi di positività contenuti e la forte percentuale di guariti, ma siamo in Umbria, per cui dobbiamo accettare l’applicazione delle disposizioni previste con grande pazienza e adeguandoci ai comportamenti previsti”.

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Il sindaco ha espresso “dispiacere per le ulteriori limitazioni ai pubblici esercizi, che creano legittime preoccupazioni”, manifestando “solidarietà” agli operatori del settore. “Una programmazione accurata, soprattutto un rafforzamento della medicina del territorio sarebbero un importante aiuto per affrontare questa nuova ondata del Covid-19”, ha sostenuto il sindaco, nel dare la notizia che “sono risultati tutti negativi i tamponi effettuati alla Muzi Betti. Un fatto molto importante, perché parliamo di un’area molto sensibile e a rischio, ospitando persone anziane e ringrazio la presidente, il consiglio di amministrazione e tutti gli operatori della struttura che davvero stanno dando prova di grande professionalità, dimostrando che le azioni di contenimento e controllo messe in campo stanno dando ottimi frutti, in un contesto generale in cui nelle Rsa ci sono molti focolai, anche in Umbria”.

Insieme al vescovo monsignor Domenico Cancian, che ha ricevuto nel proprio ufficio, il sindaco ha quindi preannunciato che “la festività di San Florido, la più attesa, amata e partecipata dai tifernati, quest’anno si svolgerà purtroppo in modo differente, non in tono minore perché quello che conta è la partecipazione umana e sentimentale, ma dovremo adeguarci alle nuove e diverse disposizioni sulle quali stiamo lavorando insieme a sua eccellenza il vescovo e al prefetto di Perugia”.  Bacchetta ha confermato che “le tradizionali fiere delle merci non si potranno svolgere, perché c’è la necessità di essere molto prudenti”. Il vescovo Cancian ha parlato di una festività che “sarà un momento di speranza e di fiducia, perché insieme possiamo fare il meglio di noi contro questa pandemia”. Il presule ha preannunciato che insieme al sindaco Bacchetta pregherà davanti ai patroni nella cripta della cattedrale “per chiedere l’intervento del Signore per frenare questo male”, come fece insieme al primo cittadino a marzo nella chiesa della Madonna delle Grazie, invocando l’intercessione della Beata Vergine Maria.

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“Ci troviamo di fronte alla rovina del Covid-19 che sta contagiando molto il nostro mondo e i nostri santi patroni, Florido, Amanzio e Donnino, che ricostruirono e rinnovarono una città distrutta da Totila ci dicono: ce l’abbiamo fatta noi e ce la potete fare anche voi”, ha sottolineato monsignor Cancian, auspicando che dalla celebrazione venga un messaggio di unità per contrastare l’emergenza sanitaria in atto. Il vescovo tifernate ha spiegato che la classificazione dell’Umbria come regione arancione determinerà l’impossibilità di invitare al Pontificale i sindaci degli altri Comuni del comprensorio, mentre saranno presenti in forma essenziale le autorità militari e una rappresentanza dell’ospedale, “il luogo - ha detto - dove c’è più sofferenza”.

“Per i fedeli ci saranno posti contingentati come ogni domenica, per cui invito tutti a osservare le raccomandazioni di indossare la mascherina, rispettare le distanze ed evitare gli assembramenti", ha rimarcato ancora monsignor Cancian, che ha invitato quanti non potranno partecipare in presenza a seguire la diretta del Pontificale di San Florido sull’emittente televisiva Tevere Tv, attraverso i canali 16 e 174 del digitale terrestre. Il presule tifernate ha rivolto in conclusione un pensiero al cardinale Gualtiero Bassetti, esprimendo la speranza di una pronta guarigione.  

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