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Coronavirus, l'Umbria torna in zona gialla: cosa cambia

Dalla ristorazione agli spostamenti: cosa si può fare e cosa è vietato

L'Umbria torna gialla. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato nuove ordinanze sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia.

Le ordinanze, che sono in vigore da domenica 10 gennaio 2021, collocano in area arancione le Regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto.

La mappa dell'Italia all'11 gennaio. Nessuna regione in area rossa; Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto in area arancione.

In area gialla, invece, ci sono Abruzzo, Campania, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta. 

Restano ancora in vigore le restrizioni del decreto-legge del 5 gennaio. Tra le altre cose c'è anche il divieto di spostamento tra regioni, anche se 'gialle', salvo motivi di necessità, lavoro e salute. 

La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha fatto slittare il ritorno in presenza delle scuole superiori con una ordinanza. 

Ecco i chiarimenti del Governo su cosa si può fare e cosa è vietato in area gialla. 

SPOSTAMENTI/1

SPOSTAMENTI/2

PUBBLICI ESERCIZI, ATTIVITÀ COMMERCIALI, RISTORAZIONE E STRUTTURE RICETTIVE

ATTIVITÀ PRODUTTIVE, PROFESSIONALI E SERVIZI

ATTIVITÀ MOTORIA O SPORTIVA

MASCHERINE (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE)

EVENTI, CERIMONIE, RIUNIONI

UNIVERSITÀ E ISTITUZIONI DI ALTA FORMAZIONE

UFFICI PUBBLICI

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