Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Coronavirus in Umbria, vaccini: "Via alle preadesioni per la fascia 30-39 anni"

L'annuncio di Coletto, assessore regionale alla Salute: "La zona bianca si avvicina sempre più velocemente"

"La zona bianca si avvicina sempre più velocemente". A dirlo, confortato dai dati del nucleo epidemiologico presentati nella consueta conferenza stampa settimanale sull'andamento dell'emergenza coronavirus in Umbria, è l'assessore Luca Coletto: "Tornando a una quasi normalità potremo far ripartire le attività e l'economia, mentre proseguirà la campagna vaccinale che da domani vedrà il via delle preadesioni della fascia 30-39 anni".

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L'assessore rivendica poi i risultati conseguiti finora: "Non è assolutamente vero che siamo arretrati rispetto alle vaccinazioni, in sei fasce di età siamo tra i primi posti. Finora abbiamo dato priorità ai più anziani e ai più fragili, ma se avessimo avuto più dosi avremmo portato avanti anche le fasce dei più giovani. Entro il 31 maggio ovremmo essere in grado di arrivare al 75% dei vaccinati con la prima dose per quanto riguarda la fascia 60-69 e successivamente arriveranno i richiami. Sempre entro fine maggio dovremmo arrivare al 65% di prime dosi somministrate per la fascia 50-59 e saremo così vicini ad una sorta di 'immunità di gregge'. Avremo una difesa di anticorpi che possono combattere la patologia".

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Coletto anticipa poi le prossime 'mosse' della Regione: "Stiamo aspettando le dosi di vaccini che come ci hanno promesso dovrebbero arrivare a milioni in Italia la prossima settimana. E quindi l'attività sarà a 360°: con i medici è stato siglato l'accordo, con i farmacisti c'è già e vanno sistemate solo alcune questioni burocratiche: dalla metà di giugno, se arriveranno le dosi, entreranno così in azione le farmacie e cercheremo di mettere in sicurezza anche i più giovani".

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Non ci sono solo i vaccini però: "Per combattere il Covid sappiamo tutti che i vaccini sono fondamentali, ma allo studio - ha aggiunto Coletto - c’è anche un farmaco che può essere somministrato all’inizio dell’insorgenza della patologia per cinque giorni. Come abbiamo sempre detto il Covid si combatte in maniera integrata quindi con distanziamento, mascherina, vaccini e anche cure domiciliari”.

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