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Coronavirus, in Umbria tamponi a domicilio: arrivano gli ambulatori mobili

C'è l'accordo, sottoscritto tra Palazzo Donini, le Usl Umbria 1 e Umbria 2, Anpas Umbria, le Misericordie e la Croce Rossa, e firmato al Foligno, al centro regionale della Protezione Civile

Tamponi a domicilio per mappare il contagio da coronavirus in Umbria. C'è l'accordo, sottoscritto tra Palazzo Donini, le Usl Umbria 1 e Umbria 2, Anpas Umbria, le Misericordie e la Croce Rossa, e firmato al Foligno, al centro regionale della Protezione Civile. Con una nota ufficiale, la Regione annuncia che "nei prossimi giorni attiverà un ambulatorio mobile, grazie al quale sarà possibile raggiungere il 100% della popolazione interessata, e soprattutto quanti hanno difficoltà di movimento come anziani o disabili, per poter effettuare tamponi per verificare la positività al Covid-19". 

All’attività dell’ambulatorio mobile saranno dedicati 2 Camper sanitari, 6 Ambulanze da trasporto tipo B, 4-6 mezzi da trasporto di materiali biologici (auto staffette), 1 auto staffetta. Le ambulanze ed i camper verranno allestiti con la creazione nel vano sanitario di un “percorso sporco” ed un “percorso pulito” e dotati di dispositivi di refrigerazione per la conservazione dei tamponi durante il trasporto. 

Coronavirus: tamponi a domicilio, come richiederli

A spiegare come funzionerà il servizio del tampone a domicilio è la Regione Umbria: "Saranno i medici di base a inoltrare una richiesta, attraverso ricetta digitale, alla Usl di competenza territoriale con indicazione del nominativo e della residenza del paziente che necessita del prelievo, successivamente sarà allertata la Sala Operativa Unica regionale (Sour) della Protezione Civile Regionale o Cou 118 Umbria che predisporrà l’iter per l’esecuzione del tampone da parte di un operatore dell’Usl". 

Tamponi a domicilio, accordo tra Regione Umbria e associazioni di volontariato

"Considero di grande importanza questo protocollo per la nostra regione – ha dichiarato l’assessore Coletto – innanzitutto perché accresce ulteriormente il prestigio delle associazioni di volontariato che lo hanno sottoscritto per il grande e qualificato servizio che già svolgono su tutto il territorio. Se poi consideriamo che ci troviamo di fronte ad una terribile pandemia e che è molto grande la necessità di realizzare tamponi, anche a domicilio, anche al fine di evitare possibili contaminazioni, allora si comprende quanto la generosa attività dei nostri volontaria sia importante. Oltretutto in questa fase la realizzazione di tamponi è fondamentale per poter avere una mappa reale del contagio e poterlo quindi controllare".

"Anche per le nostre associazioni di volontariato – hanno dichiarato i tre responsabili Prestipino, Massinelli e Scura - questo accordo rappresenta una ulteriore occasione per dare un contributo maggiore alla comunità. La nostra proposta è nata appunto dall’esigenza di offrire alla nostra comunità un ulteriore servizio da parte del mondo del volontariato. Ciò in considerazione, appunto, della particolarità del momento che stiamo vivendo a causa della pandemia e dell’emergenza sanitaria che richiede quindi uno sforzo maggiore. E la nostra missione è appunto quella di essere sempre vicini ai cittadini, e soprattutto a quanti si trovano in condizioni di maggiore difficoltà. Per questo ci siamo messi a disposizione della sanità regionale, per contribuire a realizzare una mappatura del virus che sia la più efficace possibile. Il nostro auspicio è anche quello di un diverso e migliore modo di lavorare tra associazioni di volontariato". 

Tamponi a domicilio, le firme

Ecco le firme in calce all'accordo per i tamponi a domicilio: per la Regione Umbria l’atto è stato sottoscritto dall’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, per l’USL 1 dal Commissario straordinario, Silvio Pasqui, per l’USL 2, dal Commissario straordinario, Massimo De Fino, per ANPAS Umbria, Marco Prestipino, per il Coordinamento regionale Misericordie, Ivo Massinelli, e per la Croce Rossa umbra, Paolo Scura, presenti anche il direttore del Pronto soccorso dell’Ospedale di Perugia, Francesco Borgognoni, e i dirigenti della Regione Umbria, Luca Conti e Borislav Vujovic. Per la realizzazione del progetto vengono individuati quali interlocutori la Centrale Operativa Regionale (COR Umbria) e la Centrale Operativa Unica 118 UMBRIA (COU 118 Umbria, con la collaborazione anche di enti pubblici e imprese.

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