Cronaca

Coronavirus, il Tribunale di Perugia vieta le udienze con testimoni fino al 30 aprile

Comunicazione alla Procura e all'Ordine degli avvocati: annullare tutte le citazioni di testimoni già inviate

Il Tribunale di Perugia vara le nuove norme per “contenere il rischio sanitario connesso al Covid19” e “invita ciascun magistrato a riorganizzare il proprio ruolo d’udienza, disponendo il rinvio di processi per i quali è prevista attività istruttoria con contestuale presenza di una molteplicità di testi”.

Per evitare che le decisioni di rinvii o altre incombenze gravino sui singoli giudici con “aggravio di lavoro” per le cancellerie” è stato disposto, per il Tribunale penale, che la Procura “con riferimento alle udienze monocratiche fissate fino al 30 aprile 2020” non effettui la citazione dei testi “se non relativamente ai processi a carico di imputati sottoposti a misura cautelare” e ad annullare la convocazione dei testi già effettuata, anche con comunicazione a mezzo telefonico.

Il provvedimento arriva nel giorno in cui gli avvocati hanno iniziato l’astensione dalle udienze proprio per evitare l’affollamento delle aule giudiziarie.

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