Cronaca

Coronavirus, sindaci alla Regione: "Ospedale di Branca per l'emergenza? No, c'è centro fibrosi cistica"

Da Gubbio passando a Gualdo per altri centri minori della fascia contrari al piano (in caso di emergenza) che prevede l'ospedale di Branca in prima linea per salvare i pazienti di coronavirus

Il giorno dopo la sua presentazione in consiglio regionale da parte dell'assessore alla Sanità Luca Coletto, il piano ospedali della Regione Umbria per fronteggiare l'emergenza Coronavirus finisce nel mirino di Filippo Stirati: "A preoccuparmi sono le scelte che la Regione sta prendendo nei confronti del nostro ospedale di Branca, destinato a diventare uno dei centri per l'emergenza coronavirus (così come quello di Pantalla, ndr) - ha detto il sindaco di Gubbio questa mattina (11 marzo) ai microfoni di 'Trg', dove ha confermato un caso di contagio nella città dei Ceri -. La previsione avanzata non mi trova affatto d'accordo e ieri, nell'incontro in consiglio regionale con l'assessore Coletto il direttore generale Dario, ho manifestato una radicale e risentita contrarietà. C'è un piano dei posti letto che non è accettabile e poi è stata una decisione che non ha tenuto minimamente in considerazione la valutazione dei territori. Intanto non ho capito bene le ragioni tecniche di questa scelta e poi, sollecitato da molti operatori della sanità e dottori e anche dal personale del nostro ospedale a cui va la mia solidarietà per l'impegno e sacrificio, ho ricordato che lì c'è il centro regionale per la fibrosi cistica. Non capisco come si possa conciliare la presenza di un presidio come questo con pazienti che hanno problemi polmonari”.

I sindaci del comprensiorio eugubino sono pronti a far sentire la loro voce: "Ieri ho sentito anche il mio collega Presciutti (sindaco di Gualdo, ndr) e posso dire che noi sindaci non siamo stati minimamente coinvolti in questa operazione. Capisco la situazione di emergenza e di grande difficoltà ma chi rappresenta la democrazia dei territori va ascoltato e non disprezzato in questa maniera. Ho chiesto alla Regione conto di queste scelte, a breve prenderemo un'iniziativa molto forte insieme ai colleghi del comprensorio. Abbiamo chiesto un incontro immediato con Coletto e Dario, ai quali anche in consiglio regionale i gruppi di minoranza hanno manifestato la loro contrarietà con i nostri stessi argomenti. Credo che su questo problema la Regione debba assumere un atteggiamento più partecipe e soprattutto più rispettoso di noi sindaci e dei territori che rappresentiamo, altrimenti si fanno operazioni che hanno quasi il segno dell'autoritarismo e dell'arbitrio, mentre in queste situazioni bisogna agire in maniera condivisa e solidale".

Ha concluso Stirati: "Io credo molto nella solidarietà delle istituzioni, in questo momento non dobbiamo farci condizionare dai diversi colori politici. C'è di mezzo la salute cittadini, figuriamoci se vogliamo fare polemiche o riproporre schemi di carattere politico. Se le scelte non ci convincono però, mi dispiace, io non posso stare zitto".

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