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Rapinata dopo il turno in ospedale: indagine lampo dei carabinieri, arrestato 27enne

Notte da incubo per una dottoressa, aggredita a Perugia in zona Fontivegge dopo aver prelevato al bancomat: dopo una settimana di lavoro i militari sono riusciti a individuare il malvivente

La stanchezza dopo il turno in ospedale, dove in queste dure settimane segnate dall'emergenza coronavirus il personale sanitario è stato costretto a turni massacranti e a un livello di stress psico-fisico fuori dal comune. Poi una sosta al bancomat nei pressi di uno sportello in zona Fontivegge a Perugia ed è lì, intorno alla mezzanotte del 13 maggio scorso, che è iniziata la notte da incubo di una dottoressa 45 enne, che dopo il prelievo stava per riaprire lo sportello della sua auto ma è stata aggredita da un rapinatore che a volto coperto l'ha spinta addosso alla macchina.

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Attimi di panico, con la paura che l'uomo potesse avere l'intenzione di violentarla mentre l'obiettivo era il portafogli, dove oltre ai documenti d'identità e le carte di credito c'erano anche i 200 euro appena prelevati. Pochi secondi e il portafoglio le è stato strappato dall'uomo, datosi poi alla fuga. Nonostante lo shock la dottoressa ha avuto comunque la lucidità di seguire per un tratto il malvivente, tanto da raccogliere gli occhiali da sole che gli erano caduti nella fuga (e che indossava insieme a un cappello e alla mascherina anti-contagio), consegnati così ai carabinieri dopo la chiamata al 112 e l'intervento di una pattuglia e prova preziosa poi in sede di indagini dopo la denuncia.

E mentre la donna veniva trasportata al 'Santa Maria della Misericordia' emotivamente provata e con ecchimosi sparse sul corpo (dopo un periodo di ricovero è stata giudicata guaribile in 30 giorni) iniziava la 'caccia all'uomo' da parte dei militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia i quali, agli ordini del maggiore Salvatore Pascariello e sotto la direzione della Procura della Repubblica, grazie anche al ricorso ad attività tecnica di intercettazione hanno permesso l’individuazione di un 27enne tunisino 'irregolare' senza fissa dimora né occupazione, già noto alle forze dell’ordine per alcuni foto-segnalamenti. E finalmente dopo una settimana di duro lavoro, grazie all'analisi meticolosa dei filmati delle videocamere di sorveglianza della zona e all'identikit fornito dalla donna e da un testimone che si trovava sul posto al momento dell'aggressione, nella serata di ieri (31 maggio) il rapinatore è stato fermato dai Carabinieri.

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Dopo aver tentato di fuggire, ha provato ad evitare il carcere dichiarando ai militari intervenuti di aver ingerito due lamette da barba e di essere in pericolo di vita. È stato quindi immediatamente condotto al pronto soccorso dove, a seguito di accertamenti strumentali, è stata appurata la non veridicità di quanto dichiarato e alla fine è scattato l'arresto con le accuse di rapina pluriaggravata e lesioni pluriaggravate. Un risultato importante quello raggiunto dai Carbinieri, che hanno centrato l'obiettivo grazie a un sistema di varie componenti investigative (di natura tecnica e convenzionale) e alla profonda conoscenza e presenza sul territorio, specie nell’area della stazione e del quartoere Fontivegge, maturata attraverso servizi preventivi e repressivi fortemente voluti dal colonnello e comandante provinciale Giovanni Fabi.

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