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Coronavirus, fermato dai carabinieri sulla statale con cocaina e hashish: arrestato e condannato

L'uomo, un giovane 21 enne processato per direttissima, ha patteggiato: 2 anni e 6 mesi di reclusione con pena sospesa

Un doppio lavoro durante l'emergenza coronavirus per le forze dell'ordine, impegnate nel contrastare i reati e al contempo nei controlli volti a far rispettare le norme anti-contagio disposte dal governo. E proprio durante questo tipo di attività i Carabinieri della sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Perugia hanno arrestato in flagranza del reato un 21enne albanese incensurato, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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L'uomo, fermato e perquisito durante un controllo eseguito a Ponte San Giovanni in prossimità della rampa d’accesso alla statale Perugia-Bettole, è stato trovato in possesso di diciannove involucri in cellophane termosaldati e contenenti cinquanta grammi circa di cocaina, diciannove grammi di hashish e un bilancino di precisione olttre che di un telefono cellulare, vario materiale per il confezionamento della droga e 4.120 euro ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

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Il materiale è stato così sequestrato dai militari che hanno poi accompagnato il giovane presso la propria abitazione, dove è rimasto ai domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo che ieri (15 aprile) lo ha visto patteggiare una pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione (pena sospesa) più una sanzione pecuniaria pari a 6.000 euro.

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