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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Coronavirus, alunni positivi e classi in quarantena: le nuove regole per la scuola

Il ministero dell'Istruzione ha inviato alle scuole il nuovo protocollo, con l'obiettivo di mantenere il più possibile le lezioni in presenza: ecco le novità

Nuove regole in vigore da ieri (lunedì 8 novembre) per la gestione dei casi positivi al Covid-19 nelle scuole. Il ministero dell'Istruzione, il cui obiettivo è quello di garantire il più possibile le lezioni tra i banchi in presenza ed evitare così la didattica a distanza, ha inviato alle scuole il protocollo con le nuove indicazioni che prevedono, tra le altre cose, che la quarantena scatti in automatico solo in base a un piccolo focolaio con tre casi in una classe.

Come spiega 'Today' il protocollo prevede provvedimenti di responsabilità dell'autorità sanitaria diversi a seconda della fascia d'età degli alunni e dello status vaccinale. In presenza di un caso positivo, i compagni di classe faranno un test il prima possibile, definito 'T0' (se il risultato è negativo si potrà rientrare a scuola), poi uno dopo 5 giorni (T5). Nel caso di due positivi i vaccinati o negativizzati negli ultimi 6 mesi faranno la sorveglianza con testing, mentre i non vaccinati faranno la quarantena. Nel caso di tre positivi, invece, andrà in quarantena tutta la classe.

Il preside sospende "in via eccezionale e urgente" le lezioni nel caso in cui le autorità sanitarie "siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente". Ma agirà in base ad una serie di indicazioni predeterminate, dettate dalla specifica circolare: informa la Asl, individua i "contatti scolastici" e per loro sospende temporaneamente le lezioni, "trasmette ai contatti scolastici le indicazioni standardizzate preventivamente predisposte dal Dipartimento di prevenzione della Asl" e "segnala al Dipartimento di prevenzione i contatti scolastici individuati". I dati sui vaccinati non sono nella disponibilità della scuola e "quindi non vanno trattati".

Un caso ancora diverso è quello dei servizi dell'infanzia: per i più piccoli è previsto un test subito e una quarantena di dieci giorni, al termine della quale dovranno effettuare un test. Per i loro insegnanti la valutazione è in carico alle autorità sanitarie (dipende dal tempo di permanenza nella stanza e dal contatto diretto con il caso positivo).

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