Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Coronavirus, sindacati sulle barricate: sanità dell'Umbria in stato di agitazione

La denuncia dei sindacati che scrivono al Prefetto: "Alcune aziende hanno utilizzato i fondi contrattuali aziendali dei lavoratori per la gestione dei servizi Covid". E sulla assunzioni: "Promesse disattese, si continua a utilizzare gli straordinari"

Sono nuovamente in stato di agitazione le lavoratrici e i lavoratori della sanità umbra. Lo hanno comunicato con una lettera inviata a Prefettura, Commissione di garanzia e Regione, i sindacati Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing Up, che chiedono al Prefetto di "convocare urgentemente le parti per esperire il tentativo di conciliazione previsto dalle normative di settore”. 

Due le motivazioni principali alla base della decisione dei sindacati. La prima, spiega la nota, "è la scelta “unilaterale” di alcune delle Aziende sanitarie regionali di utilizzare per la gestione dei servizi Covid una larga parte dei fondi contrattuali aziendali, facendo di fatto "pagare ai lavoratori" i servizi aggiuntivi per l’emergenza". E ancora: "In pratica - denunciano le 5 sigle sindacali - Regione e Aziende hanno disdettato gli accordi gia? sottoscritti con i sindacati fino ad oggi e, in particolare, l’accordo del 5 maggio 2020 e quello di febbraio 2021, volti a valorizzare il personale e non certo a finanziare unicamente attivita? aggiuntive, persino in deroga ai limiti individuali".

Il 31 marzo i sindacati "hanno ufficialmente diffidato le Aziende sanitarie regionali a non utilizzare ulteriormente i fondi contrattuali aziendali per disporre attivita? aggiuntive non ordinarie, con la richiesta di fornire un’informativa urgente sulla consistenza dei fondi e sull’utilizzo in dettaglio fatto". 

“Ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta - scrivono ancora i sindacati - e tra l’altro la posizione della Regione e delle Aziende rischia di generare enormi criticita? nella gestione del piano vaccinale, considerato che il Governo ha attribuito un valore alle relative prestazioni professionali del personale nettamente superiore a quello che verrebbe garantito ai lavoratori impegnati nelle rimanenti attivita? collegate all’emergenza Covid”.

C’è poi il secondo grande nodo irrisolto. Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Fials e Nursing Up evidenziano come "la scelta di utilizzare ampiamente le attivita? aggiuntive, da parte delle Aziende con, a quanto consta, l’implicita condivisione della Regione, sia strettamente collegata alle mancate assunzioni, piu? volte richieste dal sindacato". 

"Al riguardo - ricordano le sigle di lavoratrici e lavoratori della sanità umbra - era stato sottoscritto un accordo al quale non e? stato pero? dato seguito: anziche? assumere, le direzioni continuano ad utilizzare gli straordinari, sovraccaricando peraltro un personale gia? fortemente provato”.

"È estremamente grave - conclude la lettera dei sindacati al prefetto - che ne? la Regione ne? le Aziende abbiano coinvolto il sindacato nella decisione di utilizzare i soldi dei lavoratori per finanziare attivita? aggiuntive, senza inoltre individuare alcun criterio o fornire alcuna informativa in merito; per i suddetti motivi le scriventi, a tutela dei lavoratori rappresentati e delle prerogative sindacali, indicono lo stato di agitazione”. 

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